Pensioni precoci, novità: Quota 41 solo per disoccupati involontari. Decreti attuativi entro marzo?

In base al testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale la Quota 41 sarebbe riservata solo ai disoccupati involontari. I decreti attuativi saranno approvati entro marzo 2017?

Continua a tenere banco la discussione che riguarda la riforma delle pensioni e in particolare le pensioni dei precoci.
Si susseguono, infatti, le notizie sui lavoratori precoci che continuano la loro battaglia per la Quota 41 anche durante le feste. I lavoratori precoci, infatti, sono i grandi delusi dalla riforma delle pensioni: nel testo della Legge di Stabilità approvato da entrambe le Camere la possibilità di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi senza penalizzazioni e indipendentemente dall’età anagrafica è stata concessa solo a una platea ristretta di precoci.
Secondo le ultime novità, inoltre, per poter usufruire della Quota 41 come disoccupati occorre rispettare una serie di condizioni. Quali sono i precoci disoccupati che potranno accedere alla Quota 41? Quando verranno approvati i decreti attuativi? Ecco tutte le novità.

Pensioni precoci: Quota 41 solo per disoccupati involontari
La Quota 41, almeno per il prossimo anno, non sarà riservata a tutti i lavoratori precoci ma solo a quei lavoratori rientranti nella categoria che versino in una delle situazioni di difficoltà previste tassativamente dalla legge. Tra i beneficiari della Quota 41 ci sono anche i lavoratori precoci disoccupati. Tuttavia, per rientrare nella platea di coloro che potranno usufruire della misura, non sarà sufficiente essere senza lavoro ma occorrerà rispettare determinate condizioni. Rientrano tra i beneficiari della Quota 41 i lavoratori precoci che abbiano subito un licenziamento (anche a seguito di procedura collettiva), o abbiano presentato dimissioni per giusta causa o abbiano subito la cessazione del rapporto di lavoro in seguito a risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria prevista dall’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 nell’ambito. Ciò significa che la Quota 41 non sarà destinata a tutti i lavoratori precoci disoccupati, ma solo ai disoccupati involontari. Inoltre per poter usufruire della misura la legge chiede che i precoci abbiano esaurito l’intera durata dell’indennità di disoccupazione, la Naspi, da almeno tre mesi.
Essendo la Quota 41 legata alla fruizione della Naspi, sono esclusi dai beneficiari i lavoratori autonomi o parasubordinati.

Pensioni precoci, decreti attuativi Quota 41 entro marzo?
E se i lavoratori precoci continuano la loro battaglia per la Quota 41 per tutti, nel frattempo c’è attesa per l’approvazione dei decreti attuativi che renderebbero effettiva la misura consentendo, per il momento, ad alcuni precoci di usufruirne.
I decreti attuativi, inoltre, porrebbero fine anche a una serie di dubbi riguardanti la Quota 41 che hanno generato confusione e hanno contribuito al diffondersi di diverse interpretazioni.
Quando verranno approvati i decreti attuativi della Quota 41?
In base a quanto trapelato, i decreti attuativi dovrebbero essere firmati entro marzo 2017, in modo tale da consentire l’entrata in vigore delle misure predisposte dalla Legge di Stabilità.

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