Pensioni, lo sconto di 5 mesi sull’età pensionabile si applica anche nel 2027 e 2028? Sì, ma c’è un dettaglio che fa la differenza.
Come abbiamo già avuto modo di spiegare, in questi giorni l’Inps ha pubblicato la nuova circolare che chiarisce quali sono i nuovi requisiti per andare in pensione nel biennio 2027-2028, tenendo conto delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Si tratta di un documento che va letto con attenzione perché, tra le righe, emergono aspetti molto importanti, come il dettaglio che dal 2027 consente ad alcuni lavoratori di andare in pensione con 5 mesi di anticipo.
Andiamo con ordine. Oggi a coloro che svolgono lavori particolarmente gravosi e usuranti spetta uno sconto di 5 mesi rispetto alla pensione di vecchiaia: nel 2026, infatti, questi lavoratori possono accedere alla pensione a 66 anni e 7 mesi di età (al netto dell’ultimo adeguamento alla speranza di vita scattato nel 2019), anziché a 67 anni. Un’agevolazione che viene confermata anche nel biennio 2027-2028.
Ma non tutti coloro che svolgono lavori gravosi o usuranti possono beneficiare automaticamente di questo anticipo. Molto dipende, infatti, da quanti anni nell’ultimo periodo siano stati effettivamente impiegati nello svolgimento di tali attività.
Vediamo quindi per quale ragione e quali sono, nel dettaglio, i requisiti che anche nei prossimi anni daranno diritto a questo bonus.
Pensioni, come funziona lo sconto di 5 mesi nel 2026
Nel 2026 lo sconto di 5 mesi sull’età per la pensione di vecchiaia continua a essere riconosciuto ai lavoratori impegnati in attività particolarmente gravose o usuranti, ma solo se tali mansioni sono state svolte per un periodo minimo ben definito.
La normativa, infatti, stabilisce che il beneficio non dipende solo dal tipo di lavoro svolto, ma soprattutto dalla durata dell’impiego in quelle attività. In particolare, lo sconto spetta a chi ha svolto lavori gravosi o usuranti per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa, oppure per almeno la metà dell’intera vita lavorativa. Solo in presenza di uno di questi requisiti è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con l’anticipo di 5 mesi, quindi a 66 anni e 7 mesi nel 2026 anziché a 67 anni.
E ancora, serve aver maturato almeno 30 anni di contributi anziché i soliti 20 richiesti per la normale pensione di vecchiaia.
Quindi, per beneficiare dello sconto di 5 mesi nel 2026 serve soddisfare tre condizioni: il lavoro svolto, la durata dello stesso e gli anni di contributi. Basta anche un solo elemento per dover lavorare per 5 mesi in più.
Pensioni, nel 2027 niente adeguamento per i lavoratori gravosi e usuranti
Alla luce dell’adeguamento alla speranza di vita che comporterà un aumento dei requisiti pensionistici di 1 mese nel 2027 e di ulteriori 2 mesi nel 2028, è importante chiarire cosa accade allo sconto di 5 mesi riconosciuto ai lavoratori impegnati in attività gravose o usuranti.
La legge di Bilancio 2026 stabilisce infatti che i lavoratori che svolgono queste attività e che hanno maturato almeno 30 anni di contributi, se in possesso di determinati requisiti legati alla durata dell’impiego, sono esclusi dagli incrementi legati alla speranza di vita. Per loro, quindi, l’età per la pensione di vecchiaia resta fissata a 67 anni, mentre per la pensione anticipata continuano a bastare 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, senza l’aumento previsto per gli altri lavoratori.
Resta però da capire che fine fa lo sconto ulteriore di 5 mesi. Questo continua a essere riconosciuto, ma solo a chi ha svolto attività gravose o usuranti per almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure per almeno metà della vita lavorativa, le stesse condizioni già previste nel 2026. In questi casi, l’anticipo complessivo diventa più significativo: si può parlare infatti di un vantaggio che, rispetto ai requisiti ordinari, arriva a 6 mesi nel 2027 e a 8 mesi nel 2028.
Attenzione però a un dettaglio decisivo. L’esclusione dall’adeguamento alla speranza di vita si applica anche a chi ha svolto tali attività per almeno 6 anni negli ultimi 7, ma per questi lavoratori non si aggiunge lo sconto di 5 mesi. Di conseguenza, il beneficio complessivo si riduce al solo mancato incremento dei requisiti, pari a 1 mese nel 2027 e a 3 mesi nel 2028.
Basta quindi un anno come gravoso o usurante in più - l’attività deve essere svolta per almeno 7 anni e non 6 - per avere diritto allo sconto ulteriore di 5 mesi. Con 6 anni, invece, la riduzione dell’età pensionabile sarà solo di 1 o 2 mesi visto che questi lavoratori nel biennio 2027-2028 possono continuare ad andare in pensione a 67 anni di età, a patto di avere almeno 30 anni di contributi.
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