Pensioni, ecco a quanti anni vai in base al lavoro svolto. La tabella Inps completa

Simone Micocci

19 Marzo 2026 - 10:25

Nuovi requisiti per la pensione, ma solo per chi svolge queste professioni. Ecco cosa serve sapere dopo le ultime novità spiegate dall’Inps.

Pensioni, ecco a quanti anni vai in base al lavoro svolto. La tabella Inps completa

Con l’ufficialità dell’aumento dell’età pensionabile da parte dell’Inps, diventa sempre più evidente come i requisiti per lasciare il lavoro non siano uguali per tutti, ma dipendano in misura crescente dal tipo di attività svolta nel corso della carriera.

La circolare n. 28 del 2026, infatti, mette in luce una distinzione sempre più netta tra chi è impiegato in lavori gravosi o usuranti e la generalità dei lavoratori. Una differenza destinata ad ampliarsi nei prossimi anni: secondo le regole già fissate, intorno al 2028 il divario sull’età pensionabile potrebbe arrivare fino a 8 mesi.

Da qui nasce una domanda fondamentale per milioni di lavoratori: a quanti anni si va in pensione oggi in base al lavoro svolto? E come cambiano i requisiti tra pensione di vecchiaia e pensione anticipata? In questa guida facciamo chiarezza, con la tabella completa dei requisiti aggiornata alle indicazioni Inps.

Come sta per cambiare l’età pensionabile

Prima di scendere nel dettaglio delle professioni, ricordiamo come cambiano le regole per andare in pensione nel 2027-2028.

L’età per la pensione di vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese prima e a 67 anni e 3 mesi poi. Il requisito contributivo per la pensione anticipata, invece, sale a 42 anni e 11 mesi per gli uomini e a 41 anni e 11 mesi per le donne, con altri 2 mesi in più nel 2028. Vale lo stesso per le opzioni di pensionamento riservate ai contributivi puri: 71 anni e 1 mese per la pensione di vecchiaia con 5 anni di contributi, 64 anni e 1 mese per quella anticipata a 64 anni (con 20 anni di contributi e un assegno pari ad almeno 3 volte il valore dell’Assegno sociale). E dal 2028, altri 2 mesi in più.

Incrementi che si applicano anche alle Forze Armate e di Polizia, ma con delle regole differenti, mentre ne sono esclusi coloro che svolgono lavori considerati gravosi e usuranti ma solamente nel caso in cui abbiano maturato 30 anni di contributi. In particolare per coloro che hanno svolto queste professioni per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno la metà della vita lavorativa il diritto alla pensione di vecchiaia si raggiunge a 66 anni e 7 mesi anche nel biennio 2027-2028, mentre per chi può vantare solamente 6 anni negli ultimi 7 semplicemente non si applicano gli adeguamenti previsti dalla norma, restando così un’età pensionabile a 67 anni nel caso dell’opzione di vecchiaia.

Ecco a quanti anni vai in pensione in base al lavoro che svolgi

Di fatto, nel 2027 e 2028 i primi ad andare in pensione, mettendo per un attimo da parte le Forze Armate e di Polizia, sono coloro che svolgono delle professioni considerate usuranti o gravose. In particolare, possiamo fare alcuni esempi in questa tabella:

Settore Professione o mansione
Industria estrattiva Lavoratori in galleria, cava o miniera
Industria metallurgica Addetti a lavorazioni ad alte temperature (fonderie, metalli)
Cantieristica e lavori speciali Lavoratori in cassoni ad aria compressa
Attività subacquee Palombari
Industria del vetro Addetti alla lavorazione del vetro cavo
Cantieri navali Lavoratori in spazi ristretti e manutenzione navale
Bonifiche ambientali Addetti alla rimozione dell’amianto
Industria manifatturiera Operai addetti alla linea catena
Trasporti pubblici Conducenti di autobus e mezzi collettivi
Trasporti e logistica Facchini e addetti alla movimentazione merci
Servizi di pulizia Addetti alle pulizie civili e industriali
Autotrasporto Conducenti di camion e mezzi pesanti
Trasporto ferroviario Macchinisti e personale viaggiante
Edilizia Operai edili e manutentori di edifici
Costruzioni Conduttori di gru e macchinari per perforazione
Sanità Infermieri e ostetriche su turni
Istruzione Maestre di asilo nido e scuola dell’infanzia
Igiene urbana Operatori ecologici e raccolta rifiuti
Assistenza sociale Addetti alla cura di persone non autosufficienti
Settore marittimo Lavoratori marittimi
Pesca Pescatori
Agricoltura Operai agricoli
Industria siderurgica Operai siderurgici
Scuola Insegnanti scuola primaria e pre-primaria
Professioni sanitarie Tecnici della salute
Logistica Addetti gestione magazzini
Servizi alla persona Operatori socio-sanitari e sociali
Estetica e benessere Operatori della cura estetica
Artigianato Artigiani e operai specializzati
Industria mineraria Conduttori impianti estrazione e trattamento minerali
Industria chimica Operatori raffinerie e petrolchimico
Energia Conduttori impianti produzione energia
Industria alimentare Conduttori di mulini e impastatrici
Industria manifatturiera Operai addetti a macchinari fissi e montaggio
Agricoltura e industria Operatori macchinari agricoli e alimentari
Trasporti Conduttori veicoli e macchinari mobili
Logistica Addetti non qualificati alla consegna merci
Servizi Personale non qualificato nelle pulizie
Sanità Portantini
Agricoltura e silvicoltura Addetti non qualificati manutenzione del verde
Industria e costruzioni Addetti non qualificati in manifattura ed edilizia

Ribadiamo, chi è in questa tabella va in pensione a:

  • 67 anni e 1 mese nel 2027 e 67 anni e 3 mesi nel 2028 se hanno meno di 30 anni di contributi o comunque se hanno svolto questa professione per meno di 6 anni negli ultimi 7 o per meno della metà della vita lavorativa;
  • 67 anni se hanno almeno 30 anni di contributi e hanno svolto questa professione per 6 anni negli ultimi 7;
  • 66 anni e 7 mesi se hanno almeno 30 anni di contributi e hanno svolto questa professione per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per metà della carriera.

Diverso il discorso per chi invece non svolge lavori gravosi o usuranti. Ecco una tabella con alcuni esempi, che ovviamente non è esaustiva:

Settore Professione o mansione
Commercio Commessi, addetti vendite e cassieri supermercato
Ristorazione Camerieri e baristi
Servizi alla persona Parrucchieri, barbieri ed estetiste
Turismo Receptionist di hotel e addetti agenzie viaggio
Uffici Impiegati amministrativi, addetti segreteria e contabilità
Scuola e formazione Professori scuole superiori e insegnanti corsi privati
Trasporti Tassisti
Servizi clienti Addetti call center e customer care
Servizi privati Portieri di condominio
Vigilanza Addetti alla sicurezza non armata
Logistica Addetti gestione ordini e spedizioni da ufficio
Artigianato Sarti e orafi
Comunicazione e media Giornalisti, operatori radio-tv e content creator
Sport e tempo libero Istruttori palestra e animatori turistici
Cultura Bibliotecari
Pubblica amministrazione Impiegati comunali e funzionari
Finanza e assicurazioni Impiegati bancari, assicurativi e addetti sportello
Immobiliare Agenti immobiliari
Digitale Addetti e-commerce e social media
Servizi professionali Commercialisti e consulenti
Giuridico Avvocati e praticanti legali
Informatica Programmatori e sviluppatori software
Progettazione Architetti, ingegneri e tecnici di ufficio
Risorse umane Addetti selezione personale
Management Dirigenti e project manager
Analisi dati Data analyst
Energia Addetti amministrativi aziende energetiche
Enti previdenziali Addetti gestione pratiche e sportelli

Per loro l’età pensionabile sale a 67 anni e 1 mese nel 2027 e a 67 anni e 3 mesi nel 2028, anche se raggiungono i 30 anni di contributi. Nessuna esclusione, le uniche possibilità sono rappresentate dalla pensione anticipata che tuttavia allo stesso tempo viene incrementata di 1 e 2 mensilità.

Continuano ad andare in pensione prima, già al compimento dei 60 anni di età in alcuni casi, le Forze Armate e di Polizia. Per loro l’incremento c’è, ma anche in questo caso con delle esclusioni. Nel dettaglio:

  • nel 2027 vanno in pensione a 60 anni e 1 mese (limite che aumenta per i gradi apicali) coloro che hanno meno di 41 anni e 1 mese di contributi (la minoranza di chi oggi presta servizio). Continuano ad andarci a 60 anni, invece, coloro che hanno raggiunto almeno i 41 anni e 1 mese di contributi;
  • nel 2028, invece, la pensione sale a 60 anni e 3 mesi per chi ha meno di 41 anni e 3 mesi di contributi. Chi raggiunge questa soglia, invece, continua ad andarci a 60 anni.

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