Pensioni, novità: proroga domande al 1°giugno. Ecco per chi

Pensioni, novità: proroga domande al 1°giugno. La sospensione degli adempimenti in ambito previdenziale previsti dal decreto Cura Italia riguardano determinate prestazioni. Vediamo quali e a chi si rivolge la circolare INPS numero 50 del 4 aprile.

Pensioni, novità: proroga domande al 1°giugno. Ecco per chi

Pensioni, novità: proroga domande al 1° giugno per chi vuole accedere a specifici trattamenti previdenziali. La circolare INPS numero 50 del 4 aprile 2020 proroga al 1° giugno i termini previsti per fare domanda per Ape sociale, pensione precoci e lavori usuranti.

In particolare la circolare INPS si richiama al decreto Cura Italia che all’articolo 34 stabilisce la “Proroga termini decadenziali in materia previdenziale e assistenziale” il quale dispone che in considerazione dell’emergenza sanitaria da COVID-19 nel periodo che va dal 23 febbraio al 1° giugno sono sospesi di dritto i termini relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate da INPS e INAIL.

Con la circolare numero 50 INPS chiarisce l’ambito di applicazione della sospensione. Dunque le novità in termini di pensioni riguardano tra le altre cose la proroga delle domande per ottenere determinate prestazioni. Vediamo quali sono e a chi la norma si rivolge.

Pensioni, novità: proroga domande al 1° giugno. Ecco per chi

Tra le ultime novità in ambito pensioni vi è la proroga delle domande al 1°giugno. Ma per chi? Come abbiamo anticipato la circolare 50 del 4 aprile si rivolge a determinate categorie di lavoratori che abbiano i requisiti per accedere a determinate prestazioni quali Ape sociale, pensioni per precoci e lavori usuranti.

Pertanto nella circolare INPS si legge chiaramente che i termini di decadenza cui si fa riferimento nel decreto Cura Italia sono riferiti sia alle domande per ottenere le prestazioni previdenziali, la pensione quindi, sia alle domande per l’accertamento dei requisiti per accedere alle prestazioni stesse. In particolare sono sospese fino al 1° giugno e quindi prorogate le domande per:

  • pensione lavoratori precoci (termine 1°marzo 2020);
  • Ape sociale (termine 31 marzo 2020);
  • pensioni per lavori usuranti (termine 1°maggio);
  • pensione anticipata per lavoratori del mondo dell’editoria;
  • conferma assegno ordinario di invalidità.

Pensioni, novità: proroga precoci, Ape sociale e lavori usuranti

Per le pensioni come abbiamo detto le novità riguardano in primis i termini per la presentazione delle domande delle prestazioni per lavoratori precoci, lavori usuranti e Ape sociale.

Per la presentazione delle domande di pensione dei lavoratori precoci e per le domande di Ape sociale presentate dopo i termini inizialmente stabiliti e comunque entro il 1° giugno si considereranno come inviate nei termini quindi entro il 1° marzo e il 31 marzo 2020.

L’INPS nella circolare specifica che la risposta alle domande presentate comunque entro il 1° giugno, ma dopo il termine di scadenza iniziale, verranno esaminate dopo il 30 giugno, dando priorità alle domande di pensione presentate entro i termini previsti prima del decreto Cura Italia (1°marzo e 31 marzo).

Rientrano invece nel secondo scrutinio:

  • le domande di pensione precoci presentate tra il 2 giugno al 30 novembre 2020;
  • le domande di Ape sociale presentate tra il 2 giugno e il 15 luglio 2020.

Per quanto riguarda invece le pensioni per i lavoratori che hanno svolto un impiego usurante nella circolare viene stabilito che ai fini del monitoraggio degli oneri e del differimento del trattamento pensionistico anticipato le domande presentate tra il 1° maggio e il 1° giugno 2020 si considerano presentate entro il 1° maggio 2020.

Lo stesso criterio vale per i lavoratori con malattie professionali derivanti dall’esposizione all’amianto quindi per il riconoscimento della pensione di inabilità, le domande presentate dopo il 31 marzo 2020 ed entro il 1° giugno 2020, ai fini del monitoraggio degli oneri, si considerano presentate entro il 31 marzo 2020.

Per le pensioni anticipate dei lavoratori dell’editoria invece le domande i cui termini di presentazione scadono nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 1° giugno 2020 anche se presentate oltre i termini previsti dalla legge e comunque entro il 1° giugno 2020, si considerano presentate entro tali termini.

Conferma assegno ordinario di invalidità: i termini

Anche per le pensioni di invalidità per l’assegno ordinario nella circolare numero 50 l’INPS ridefinisce i termini.

Come si legge nella circolare l’assegno è riconosciuto per un periodo di 3 anni e va rinnovato. Se questo viene rinnovato nei 6 mesi precedenti alla data di scadenza la conferma ha effetto dalla data di scadenza stessa.

Se la domanda per la conferma viene inoltrata invece nei 120 giorni successivi alla scadenza questa viene considerata valida a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda stessa.

Per la pensione di invalidità, qualora la domanda per la conferma venga inviata oltre il 120esimo giorno dalla scadenza questa viene considerata nuova domanda.

La proroga riguarda le domande di conferma il cui termine di presentazione ricada nel periodo che intercorre tra il 23 febbraio 2020 e il 1° giugno sia per quanto riguarda il semestre precedente sia per i 120 giorni dalla scadenza. La proroga in questi casi opera per il tempo residuo rispetto a quello già trascorso prima del 23 febbraio.

Inoltre la circolare comunica che per la pensione di invalidità la domanda può comunque essere inviata e che, tenuto conto della situazione emergenziale, continuerà a essere corrisposto l’assegno salvo poi procedere alla verifica successiva e al conguaglio con la restituzione delle somme eventualmente indebitamente percepite.

Ancora nella circolare si legge chiaramente che sono sospesi i termini di decadenza fino al 1° giugno per l’accettazione dei provvedimenti di ricongiunzione, riscatto e rendita vitalizia e anche per l’accettazione dei provvedimenti di riscatto ai fini TFS/TFR. Per maggiori dettagli alleghiamo di seguito la circolare INPS.

Circolare numero 50 del 4 aprile 2020
Emergenza COVID-19. Proroga dei termini per la presentazione delle domande di pensione. Primi chiarimenti.

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