Pensioni, novità: accordo tra Damiano e Camusso per l’uscita anticipata?

Pensioni news di oggi: Damiano e Camusso hanno idee molto simili sulla riforma delle pensioni e potrebbero creare un piano comune. Di seguito i punti d’incontro e le linee da seguire.

La riforma delle pensioni, dopo tante chiacchiere e belle parole, deve arrivare ad una decisione. Governo e sindacati non possono continuare a perdere tempo con accordi e tavoli, ma devono trovare una linea comune per inserire la riforma nella legge di stabilità di settembre.
Per questa ragione Cesare Damiano e Susanna Camusso potrebbero aver stabilito un piano comune e soprattutto delle tempistiche da rispettare.

Il Governo vuole provare ad approvare la riforma per il piano pensionistico prima del referendum, in modo da poter avere una base di elettorato per provare a vincere la consultazione. Per fare ciò però deve riuscire a creare una riforma che vada a genio ai lavoratori e per il momento la situazione sembrerebbe difficoltosa.

L’Ape, così come è strutturata ora, potrebbe non portare grandi consensi e di conseguenza diventare un grande buco nell’acqua. Per evitare questo si sta adesso prendendo in considerazione la revisione della Legge Fornero. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe infatti che lo staff del Governo sia al lavoro per riuscire a migliorare la legge introdotta lo scorso anno.

In questa battaglia si trovano vicini Cesare Damiano, Presidente della Commissione lavoro alla Camera, e Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. Entrambi infatti ritengono che, prima di pensare all’uscita anticipata, si debbano introdurre delle manovre correttive per la Legge Fornero.
La visione che i due esponenti hanno della riforma delle pensioni è molto vicina e al momento si trovano in accordo soprattutto su un punto: le tempistiche. Da ormai troppo tempo si discute delle pensioni e della loro riforma e non si fa nulla, è arrivato adesso il momento di agire.

Quali sono i piani di Damiano e Camusso? Qual è il termine ultimo per riuscire a inserire la riforma nella legge di stabilità? Vediamo insieme tutte le news di oggi sulle pensioni e le proposte avanzate da Damiano e Camusso per l’uscita anticipata.

Pensioni, novità: Camusso e Damiano piano comune per le tempistiche

Cesare Damiano ha espresso in più di un’occasione la sua opinione sulla riforma delle pensioni, dando anche consigli utili al Governo. Il Presidente della Commissione Lavoro ha anche consigliato al Governo e allo staff, che si occupa della riforma pensioni, di introdurre delle modifiche all’Ape e di pensare a penalizzazione zero per alcune categorie di lavoratori.

Le proposte avanzate da Damiano sono in linea con il pensiero del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. I due al momento si trovano in accordo soprattutto su di un punto: le tempistiche da rispettare. Da troppo tempo si discute della riforma senza però creare nulla di concreto e senza avere degli obiettivi stabiliti.
La Legge di Stabilità è alle porte e con la pausa estiva si rischia di dover rimandare ancora la riforma e creare nuovi problemi ai lavoratori.

Per questo Damiano e Camusso hanno posto come temine ultimo per i lavori la fine di questo mese. Entro luglio 2016 si dovranno quindi stabilire dei criteri per l’uscita anticipata, analizzare le proposte a cui i sindacati stanno lavorando e avviare un tavolo di trattative.
Il tempo per fare tutto ciò è poco, ma il Governo e i sindacati devono riuscire a trovare un accordo ed evitare inutili perdite di tempo.

Anche nella giornata di ieri, durante una conferenza della Summer school di e-labora a Rimini, Poletti e Camusso si erano confrontati sulla riforma delle pensioni, il Jobs Act e le altre problematiche della situazione italiana.
Susanna Camusso anche nella giornata di ieri ha messo in chiaro che il Governo deve presentare entro e non oltre fine luglio le cifre della riforma. Avere i dati concreti e le cifre con cui lavorare è un punto fondamentale per i sindacati e non si può prescindere da questo e dalle tempistiche.

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Pensioni, novità: Camusso e Damiano hanno una linea comune?

I punti i comune tra i due esponenti sono visibili a tutti e si basano soprattutto su un fattore: la Legge Fornero. Susanna Camusso ha in più occasioni affermato che ad dover essere cambiata è in primis la Legge Fornero. L’Ape non è mai andata a genio al segretario della Cgil, dal momento che risulta essere penalizzante per il lavoratore.

Riguardo alla Legge Fornero si è espresso anche Cesare Damiano, che al momento sembra essere della stessa opinione della sindacalista. Pensare di introdurre l’uscita anticipata senza prendere in considerazione una revisione della Legge Fornero non è infatti una buona idea.
L’applicazione della Legge ha penalizzato troppi lavoratori che si sono così trovati schiacciati da nuovi criteri per il pensionamento.

Le critiche però arrivano da tutte le parti alla riforma Fornero e lo steso Poletti ha ieri sostenuto che il vero problema della Legge è la sua introduzione in modo non graduale. Le critiche alla riforma delle pensioni, che al momento non prende in esame una revisione della Legge Fornero, arrivano però anche dal Presidente dell’Inps.
Boeri ha messo in luce le problematiche della riforma ideata al momento dal Governo, bocciando l’Ape, e mettendo in luce i rischi che si corrono non prendendo in considerazione una revisione della Legge Fornero.

Al momento però si pensa che Camusso e Damiano possano fare un fronte comune per avanzare una controproposta. Le idee di Damiano sono infatti in linea con le varie ipotesi avanzate dai sindacati, come ad esempio l’introduzione dell’Ape con zero penalizzazioni per le classi di lavoratori più deboli oppure la revisione di alcuni punti della Legge Fornero.

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