Naspi 2015, Asdi e Dis-Coll: come cambiano gli ammortizzatori sociali con la riforma del lavoro

Simone Casavecchia

22/02/2015

A regime i nuovi ammortizzatori sociali previsti per il 2015: a bre entreranno in vigore la Naspi, la Asdi e il Dis-Coll, le nuove prestazioni a sostegno del reddito previste dalla riforma del lavoro.

Naspi 2015, Asdi e Dis-Coll: come cambiano gli ammortizzatori sociali con la riforma del lavoro

Nella seduta del Consiglio dei Ministri dello scorso Venerdì 20 Febbraio, sono stati approvati, in via definitiva, i primi due decreti attuativi con i quali il Governo ha iniziato ad attuare la delega che gli è stata assegnata sul lavoro e sulla sua riforma.
Anche se le novità rese definitive erano già state largamente introdotte e affinate è opportuno ricordare quali sono le principali misure relative agli ammortizzatori sociali che nei prossimi mesi del 2015 diverranno realtà.

Oltre alla conferma dei licenziamenti collettivi nel contratto a tutele crescenti, alle modifica della disciplina contrattuale e al demansionamento è stato, infatti, definitivamente approvato il decreto attuativo riguardante la Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego), l’Asdi (Assicurazione sociale per la disoccupazione) e il Dis-Coll (Disoccupazione per Collaboratori).

Naspi 2015
La Naspi sostituisce la vecchia Aspi in vigore nel 2014 e si configura come un sussidio al reddito dei lavoratori, soggetti a rapporto di lavoro subordinato, che hanno perso, involontariamente, il proprio posto di lavoro. Dal beneficio sono esclusi sia i dipendenti pubblici sia gli operai agricolo, a tempo determinato o indeterminato.
La durata massima della Naspi è fissata a 24 mesi; dal 2017 la durata massima scenderà a 18 mesi anche se il Governo si è impegnato a reperire le risorse necessarie a uniformare la durata attuale del beneficio a quella prevista per il futuro. La durata effettiva sarà, invece, calcolata sulla base delle settimane contributive maturate negli ultimi 4 anni e corrisponderà alla metà di queste ultime.
In base alle ultime novità sui requisiti e i criteri l’importo della Naspi 2015 sarà pieno per i primi quattro mesi di fruizione, poi inizierà a scendere del 3% ogni mese.
Per quanto riguarda l’importo dell’indennità non potrà superare i 1300 euro al mese e, come nel caso della durata, sarà calcolato su una base contributiva che considera il numero delle settimane lavorate negli ultimi quattro anni.
La Naspi viene erogata a condizione che il lavoratore disoccupato partecipi a iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale; a tal proposito è opportuno richiamare lo strumento del contratto di ricollocazione che, pur essendo destinato ai soli lavoratori disoccupati a seguito di licenziamento stabilità dall’azienda, potrebbe essere esteso a tutte le tipologie di disoccupati, con i successivi decreti attuativi del Jobs Act.

ASDI 2015
L’Assegno di Disoccupazione viene introdotto per il 2015 in via sperimentale e avrà la funzione di fornire un ulteriore sussidio a tutti quei lavoratori che dopo aver fruito della Naspi, continuino a permanere in stato di disoccupazione e si trovino, contemporaneamente, in una condizione economica disagiata.
Nel 2015 il beneficio sarà destinato soprattutto ai lavoratori che appartengono a nuclei familiari con figli minorenni e ai lavoratori vicini al pensionamento che non hanno ancora maturato i requisiti necessari per ottenere il trattamento pensionistico.

Dis-Coll 2015
Si tratta di un sussidio simile alla Naspi perché destinato a lavoratori che hanno perso involontariamente la propria occupazione anche se la platea dei beneficiari. La Dis-Coll, infatti, è un ammortizzatore sociale previsto non per i lavoratori dipendenti del settore privato che sono rimasti senza occupazione ma per i lavoratori precedentemente soggetti a contratti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, iscritti alla Gestione Separata e senza Partita IVA.
Anche in questo casi è prevista una durata massima di 6 mesi e una durata effettiva pari alla metà delle mensilità contributive versate dal lavoratore nell’ultimo anno di attività. Anche l’importo del beneficio sarà commisurato al reddito percepito precedentemente e sarà pieno solo per i primi tre mesi di erogazione mentre a partire dal quarto mese diminuirà del 3% ogni mese.

Consulta anche gli articoli dedicati:
al contratto di ricollocazione;
a CIG ordinaria, straordinaria e in deroga;
in base ai nuovi provvedimenti del Jobs Act.

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