Gestione Separata

La Gestione Separata è un fondo pensionistico finanziato con i contributi previdenziali obbligatori dei lavoratori assicurati, nato con la Riforma Dini (Legge n. 335/95, art. 2, comma 26).

Sono iscritti alla Gestione Separa le seguenti categorie:

  • professionisti senza cassa;
  • collaboratori co.co.co;
  • venditori a domicilio;
  • spedizionieri doganali non dipendenti;
  • assegnisti di ricerca;
  • beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;
  • amministratori locali;
  • beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
  • lavoratori autonomi occasionali;
  • associati in partecipazione;
  • medici con contratto di formazione specialistica;
  • Volontari del Servizio Civile Nazionale (avviati dal 2006 al 2008);
  • prestatori di lavoro occasionale accessorio.

I soggetti esercenti attività di lavoro autonomo occasionale e gli incaricati alle vendite a domicilio sono iscritti alla Gestione separata istituita presso l’INPS solo qualora il reddito annuo derivante da dette attività sia superiore ad euro 5000 (circolare INPS n. 103 del 6 luglio 2004).

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Gestione separata INPS: chi deve iscriversi e come funziona?

Pubblicato il 25 febbraio 2020 alle 10:15

Gestione separata INPS: l’iscrizione è obbligatoria per chi non ha cassa né albo di riferimento e quindi per moltissimi lavoratori autonomi, liberi professionisti e collaboratori coordinati e continuativi. Vediamo quando scatta l’obbligo di iscriversi e come funziona.

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