Mercati: ecco i quattro temi caldi della prossima settimana

Quella che inizia il prossimo 17 dicembre si preannuncia una settimana particolarmente ricca di appuntamenti. Dopo il meeting della BCE, sarà la volta del terzetto formato da Fed, BoE e BoJ. Sotto i riflettori anche le trattative per l’accordo sulla Brexit e quelle relative il bilancio italiano.

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Meeting della Federal Reserve

La prossima sarà la settimana dell’ultimo meeting dell’anno della Federal Reserve, la Banca centrale statunitense. Secondo le indicazioni che arrivano dal CME FedWatch Tool, l’istituto con sede a Washington mercoledì 19 dicembre alle 20 annuncerà, con una probabilità dell’81,8%, una nuova stretta che dovrebbe alzare il tasso sui Fed Funds di 25 punti base al 2,25-2,50 per cento.

Più che la mossa in sé, l’attenzione degli operatori sarà focalizzata su cosa farà la Fed nel 2019: se fino a qualche mese fa tutti erano pronti a giurare su altri tre movimenti all’insù, le tensioni che stanno caratterizzando i mercati sono destinate a favorire la prudenza. Al momento, la maggior parte degli analisti stima un solo intervento.

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Non solo Fed

Non solo la Fed. Giovedì si riunisce il board della Bank of Japan che, nonostante la liquidità-monstre immessa negli ultimi anni, si trova a dover fare i conti con un economia in calo del 2,5% annuo nel terzo trimestre. Lo stesso giorno è inoltre in calendario il meeting della Bank of England. Anche in questo caso, viste le tensioni legate alle Brexit, non sono attese novità.

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Brexit, l’accordo non cambia

Come era facilmente prevedibile, la “mission impossible” di Theresa May a Bruxelles si è risolta con un nulla di fatto: le autorità UE, in evidente posizione di forza, hanno ribadito ancora una volta che l’accordo sulla Brexit non si tocca.

Se i rumor delle ultime ore non dovessero trovare conferma, nel corso della prossima settimana la premier potrebbe chiedere il voto del parlamento, si potrebbe cercare di modificare l’accordo in un vertice straordinario da tenersi a gennaio. Un’intesa leggermente modificata sarebbe così proposta al parlamento in alternativa al no-deal.

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Tria a Bruxelles: arrivano i rinforzi

Trattative in corso anche per l’esecutivo italiano, alle prese con la necessità di evitare l’apertura della procedura infrazione. Il Ministro dell’Economia Tria è in Belgio per chiudere la partita. Nelle ultime ore i ben informati riferiscono dell’arrivo nella capitale belga del direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera.

Si tratta di un segnale decisamente positivo. Se non si riuscisse a chiudere nelle prossime ore, una delle ipotesi sul tavolo sarebbe quella di concedere più tempo al governo (al momento la deadline è fissata al 19 dicembre).

Rispetto all’ultimo 2,04%, come ha avuto di dire il Commissario per gli affari economici Pierre Moscovici, la distanza tra le parti è ormai minima.

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