Ue-Giappone: ratificato maxi-accordo commerciale

Marco Ciotola

12/12/2018

Maxi-accordo di natura commerciale tra Unione europea e Giappone, cruciale in ottica guerra commerciale. Al centro dell’intesa anche l’Italia

Ue-Giappone: ratificato maxi-accordo commerciale

È stato firmato nella mattinata di oggi dal Parlamento Europeo un maxi-accordo commerciale tra l’Unione Europea e il Giappone, il più grande mai negoziato dall’UE.

L’intesa, già concordata a luglio da Commissione Ue e governo di Tokio, tira in ballo misure che coinvolgeranno il 94% e il 99% delle importazioni provenienti da UE e Giappone.

Alla base dell’accordo - Economic Partnership Agreement (EPA) - c’è l’istituzione di un’area di libero scambio che coinvolgerà almeno un terzo degli scambi commerciali a livello mondiale.

Economic Partnership Agreement: cos’è e cosa prevede

L’intesa entrerà in vigore a febbraio del 2019. Si propone potenzialmente di spazzare via, nel tempo, più del 90% dei dazi attualmente in essere.

Descritta informalmente come “formaggio in cambio di automobili”, avrà effetto in prevalenza su due categorie di prodotti: alimentari e automobilistici.

Prima della ratifica e in occasione della conferma di luglio, il Giappone si era impegnato a rimuovere i dazi sul 94% delle importazioni provenienti dall’Unione europea, a sua volta pronta a cancellare il 99% delle tasse sulle merci giapponesi, includendo nuove aperture sul mercato automobilistico e sugli apparecchi televisivi.

Da Bruxelles è stato sottolineato che l’accordo riguarda 600 milioni di persone e agirà su un valore di 58 miliardi di euro in termini di beni e 28 miliardi di euro sul fronte servizi.

Già quest’esteta i tre leader firmatari - Donald Tusk, Jean-Claude Juncker e Shinzo Abe - hanno parlato della portata rivoluzionaria del provvedimento, evidenziando il forte messaggio lanciato contro il protezionismo e la volontà di rimuovere nel tempo ogni tipo di barriera commerciale.

L’Italia potrà beneficiare dell’eliminazione dei dazi negli scambi col Giappone, uno dei maggiori partner commerciale, portando così notevoli benefici a piccole e medie imprese e andando a toccare un valore di mercato che supera abbondantemente i 6 miliardi di euro.

A esprimersi sulla circostanza, prima della ratifica ufficiale di oggi, era stata Tiziana Beghin, eurodeputata del M5S, che aveva evidenziato le “opportunità per le nostre imprese all’estero”, visto un patto che serve ad andare contro “delocalizzazioni, desertificazione industriale e prodotti scadenti”.

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