Brexit: Carney, non siamo pronti ad uscire. Tonfo economia in caso no-deal

Il Regno Unito non è pronto ad uscire dall’Unione Europea. A dirlo è il n.1 della Bank of England. In particolare, un’uscita senza accordo potrebbe avere conseguenze devastanti.

Brexit: Carney, non siamo pronti ad uscire. Tonfo economia in caso no-deal

Gran parte dell’economia britannica non è pronta per un’uscita dall’Unione europea senza un accordo. È quanto ha dichiarato questa mattina il n.1 della Bank of England, Mark Carney. Questo perché “meno della metà delle aziende hanno avviato un piano di emergenza”, ha detto il governatore nel corso di un’intervista radiofonica.

In qualunque caso, anche quindi in quello di un accordo, l’economia d’Oltremanica necessiterà di un periodo di transizione.

In relazione all’allarme suscitato ieri dal report sulla Brexit diffuso dall’istituto centrale, Carney ha negato che la previsione di una recessione nell’ipotesi di “no-deal” sia stata fatta per spaventare i cittadini inglesi.

BoE: crollo storico in caso di no-deal

Dopo le stime del governo, ieri l’istituto ha diffuso un report in cui ha delineato uno scenario decisamente negativo in caso di mancato accordo: l’economia potrebbe perdere fino a 8 punti percentuali, la recessione peggiore dalla seconda guerra mondiale, il pound scenderebbe del 25%, facendo segnare nuovi minimi storici al cambio con il dollaro, e il tasso di disoccupazione salirebbe al 7,5%, quasi doppio rispetto ai livelli attuali.

“Il nostro lavoro non è sperare il meglio, ma preparare al peggio”, ha detto ieri Carney nel corso della presentazione dello studio.

Anche a seguito dei risultati degli ultimi stress-test, solo il comparto bancario sarebbe in grado di continuare a funzionare in maniera adeguata. “Il settore bancario britannico è abbastanza solido per continuare a servire i cittadini e le imprese britanniche anche nel caso di una Brexit disordinata”, ha rilevato quella da sempre conosciuta come “The Old Lady of Threadneedle Street”.

Carney: non siamo pronti

“Tutte le industrie, tutte le infrastrutture del Paese, sono pronte? Per quanto ne sappiamo, la risposta è no”, ha detto corso dell’intervista. “Non voglio creare allarmismo - ha rilevato il banchiere canadese - ma non siamo pronti ad uscire”.

“È nell’interesse del Paese avere un po’ di tempo per la transizione, qualunque siano i nuovi rapporti.”

Pound in calo

Sul valutario il cambio con il biglietto verde perde lo 0,44% a 1,2765 $ mentre l’incrocio con la moneta unica fa segnare un andamento speculare a 0,8904 £, +0,48% rispetto a ieri. Segno più invece per il Ftse100: a metà seduta l’indice della City segna 7.036,90 punti, +0,46%.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories