Mercati: ecco i quattro temi caldi della prossima settimana

Quella che inizia il prossimo 10 dicembre si preannuncia una settimana particolarmente ricca di appuntamenti. In Europa troviamo il meeting della BCE, l’incontro Conte-Juncker e il voto sull’accordo raggiunto da Theresa May per l’uscita dall’Unione europea. Le indicazioni in arrivo dagli Usa saranno tenute sotto stretta osservazione dalla Fed.

Mercati: ecco i quattro temi caldi della prossima settimana

Zona Euro: la fine del QE

Nonostante il rallentamento dell’economia, che non è solo europeo, le tensioni sul fronte commerciale e quelle legate allo scontro Italia-UE, il meeting della BCE in calendario giovedì prossimo, l’ultimo dell’anno, rappresenterà una pietra miliare nel processo di normalizzazione della politica monetaria.

Per il mese di dicembre è stata, da tempo, decisa la fine del piano di Quantitative Easing (QE), la più imponente misura di politica monetaria non convenzionale messa in campo dall’Eurotower. Grazie a una comunicazione efficace, i mercati sembrerebbero pronti ad assorbire lo choc.

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Italia: Conte va da Juncker

“Vedrò Juncker martedì prossimo a Strasburgo. Sto lavorando alla nostra proposta, sono ottimista«. Lo ha dichiarato il primo ministro Giuseppe Conte. “Stiamo facendo di conto, non posso calcolare le percentuali di riuscita, sarebbe improprio».

Da parte europea ci si aspetta una riduzione del deficit di 16 miliardi, l’esecutivo italiano punta a limitare l’impatto a 7 miliardi. Se, entro il 19 dicembre, non sarà trovato un accordo, la Commissione potrebbe raccomandare all’Ecofin l’avvio della procedura di infrazione.

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Martedì c’è anche il voto sulla Brexit
Giornata ricca di spunti quella di martedì: oltre al match Conte-Juncker, è previsto anche il voto sull’accordo raggiunto da Theresa May con le autorità europee. È probabile che il parlamento bocci l’intesa, aprendo così un periodo particolarmente turbolento per la Perfida Albione.

Potrebbe arrivare la richiesta di una nuova leadership, anche se forse a nessuno interessa prendere le redini proprio ora, mentre un voto di sfiducia all’esecutivo condurrebbe verso elezioni anticipate, il cui esito potrebbe stravolgere il quadro attuale. E c’è anche l’ipotesi–B, l’estensione dell’Articolo 50.

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Importanti indicazioni, in chiave Fed, dagli Stati Uniti
Mercoledì e venerdì attenzione alle indicazioni che arriveranno, rispettivamente da inflazione e vendite al dettaglio negli Stati Uniti. In un contesto di rallentamento globale, la Federal Reserve, dopo la stretta nel meeting del prossimo 19 dicembre, potrebbe decidere di mettere in pausa il processo di normalizzazione della politica monetaria.

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