Nascondere gli sbarchi e i crimini dei migranti: cosa ha detto davvero Mentana (e quando)

Mentana linciato sui social per una frase sui migranti estrapolata dal contesto di una puntata di #Maratonamentana dell’anno scorso. Cosa ha detto davvero il direttore di TG La7.

Nascondere gli sbarchi e i crimini dei migranti: cosa ha detto davvero Mentana (e quando)

Non è la prima volta che Enrico Mentana finisce nel mirino degli haters, ma questa volta sembra che il virus dell’analfabetismo funzionale abbia colpito in modo serio gli utenti.

All’origine del polverone che lo sta vedendo protagonista, questa dichiarazione: “Bisogna nascondere gli sbarchi e i crimini dei migranti per rendere meno grave il problema”. Una frase detta durante una vecchia puntata di #maratonamentana che però è stata goffamente estrapolata dal discorso, finendo per essere il tasto che ha fatto accendere la macchina del fango contro Mentana. Vi spieghiamo cosa ha detto davvero il giornalista.

Mentana insultato per frase sui migranti: cosa è successo

La polemica è nata dopo che un utente su Twitter ha “segnalato” la notizia di questa “assurda” dichiarazione, ricevendo diverse centinaia di retweet e risposte, per dare il via una pioggia di post che insultano e minacciano Mentana.

Lo stesso giornalista ha ripostato sul suo profilo Instagram i tweet in questione, ma come spesso purtroppo accade ciò non è bastato per sgonfiare le animosità.

“Nascondere sbarchi e crimini migranti”: la verità sulla frase di Mentana

Innanzitutto è bene fare chiarezza sul fatto che la frase pronunciata da Mentana (e totalmente decontestualizzata) è tornata alla ribalta sui social in questi primi giorni di settembre, ma è stata estrapolata da una puntata di #maratonamentana del 24 agosto 2019, all’epoca della formazione del governo PD-5 Stelle.

Riportiamo qui le sue testuali parole:

“Sui migranti, è evidente che la linea è di parlarne il meno possibile, sperando di poter mettere in atto, tacendo, in maniera non conclamata, una politica tale da rendere meno grave e meno evidente il problema. È chiaro che se il ministro dell’Interno di turno – diciamo in generale, ma ce n’è stato solo uno che l’ha fatto – tutti i giorni dice ’stanno sbarcando ma i porti sono chiusi’, o ’un senegalese a Viterbo ha fatto questa cosa, via!, oppure ’sterilizzate quello che ha tentato di abbordare quella ragazza italiana’, è chiaro che l’alternativa a questo è il silenzio, non una politica papista, quella dell’accogliamoli tutti. È chiaro che la politica è in difficoltà su questo per il dopo Salvini, ammesso che ci sia un dopo Salvini”.

Come si può leggere, Mentana non ha detto che bisogna nascondere gli sbarchi e i crimini dei migranti, ma stava facendo pure ipotesi su quella che sarebbe potuta essere la strategia di comunicazione sul tema migranti del futuro governo giallorosso. In sostanza stava ipotizzando la possibilità che, a differenza di Salvini che “ogni scusa era buona per sparare a zero contro i migranti e i porti aperti”, il nuovo esecutivo avrebbe scelto di non parlarne.

Argomenti:

Immigrazione

Iscriviti alla newsletter

Money Stories
SONDAGGIO

Termina il 07/12/2020

Come passerai questo Natale?

724 voti

VOTA ORA