M5S perde altri pezzi: Piera Aiello lascia per i mafiosi scarcerati

Continua l’emorragia dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Con Piera Aiello sono 36 gli eletti che hanno abbandonato il gruppo tra Camera e Senato.

M5S perde altri pezzi: Piera Aiello lascia per i mafiosi scarcerati

Piera Aiello ha comunicato le proprie dimissioni dal gruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle. Quella di Aiello è l’ultima fuoriuscita dalle fila dei pentastellati che, tra deputati e senatori, hanno perso nel corso della legislatura 36 eletti, record tra tutti i partiti.

Tra i nomi più celebri troviamo Gianluigi Paragone, il quale ha fondato il partito Italexit, l’ex ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, passato al Gruppo Misto e che ha aderito a Green Italia, oltre all’ex Capitano di fregata Gregorio de Falco, espulso dopo aver espresso il proprio dissenso nei confronti dei Decreti sicurezza.

La defezione della parlamentare siciliana non rischia però di mettere in crisi la tenuta del governo Conte, poiché, a differenza del Senato, la maggioranza può contare a Montecitorio su un ampio sostegno.

Chi è Piera Aiello, l’ultima fuoriuscita del M5S

Tuttavia, in vista delle elezioni regionali e del referendum sul taglio dei parlamentari previsti per il prossimo 20 e 21 settembre, questa notizia non è un segnale positivo per il M5S che si trova ad affrontare delle sfide cruciali nel prossimo futuro senza riuscire a rimanere compatto.

Inoltre, in questo caso si tratta di un abbandono simbolico per il Movimento, dato che Piera Aiello è una testimone di giustizia che ha combattuto e continua a combattere Cosa nostra, oltre ad essere stata inserita nel 2019 nella lista delle “100 donne più influenti al mondo” dalla BBC.

Aiello contro Bonafede per i mafiosi scarcerati

Aiello ha spiegato i motivi che l’hanno spinta a questa decisione con un lungo post sul proprio account Facebook, prendendosela in primis con il ministro della Giustizia Bonafede, colpevole di aver alleggerito le pene nei confronti dei boss mafiosi del 41 bismandati agli arresti domiciliari tramite una semplice circolare concordata con gli organi del Dap”.

A questo aggiunge: “Non voglio essere considerata complice di quanto è accaduto nonché chiudere gli occhi su quanto sta accadendo”.

Nel commento apparso nelle ultime ore sul social, la deputata siciliana ha voluto quindi chiarire di “essere in regola con le restituzioni e con la rendicontazione che il Movimento ha richiesto ai portavoce” .

Infine, Aiello ribadisce che, nonostante l’abbandono al Gruppo dei 5 Stelle, continuerà la sua attività parlamentare.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories