Le IPO nel 2018 su Borsa Italiana: l’elenco da Valentino a Eataly, da Furla a Ntv

Saranno anche più di 50 le IPO su Borsa Italiana nel secondo l’ad Raffaele Jerusalmi. Ecco l’elenco delle società che prevedono lo sbarco in Borsa entro la fine del 2017 e nel prossimo anno.

Nel 2018 sono attese circa 50 IPO su Borsa Italiana, tra cui le ben note Valentino, Eataly e Furla e di cui 20 sul segmento AIM delle piccole e medie imprese italiane.
Intanto, il 2017 si prepara a segnare i massimi degli ultimi 10 anni per numero di quotazioni a Piazza Affari avvenute da inizio anno, circa 40.

Secondo l’amministratore delegato di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, come dichiarato in occasione della presentazione delle nuove società entrate a far parte del programma ELITE:

«Sono molte le società che intendono quotarsi e se lo scenario sui mercati non cambierà in maniera radicale ritengo che quota 50 IPO sia assolutamente alla portata, sull’AIM e sul MTA».

E poi ancora:

“Su Mta in particolare di aziende in pipeline ne abbiamo tante, non dico i nomi, ma ce ne sono almeno una ventina. Quanto ai settori, che sono sempre molto diversificati, come lo è il tessuto economico italiano. Sono veramente aziende di tutti i tipi”.

Corsa all’IPO entro la fine dell’anno

Entro la fine del 2017, aspettando le IPO del 2018, sono attese le seguenti quotazioni su Borsa Italiana:

IPO Gamenet Group - MTA
La società fornisce giochi per scommesse, frutto della fusione nel 2016 con Intralot Italia. L’operazione di ingresso su Borsa Italiana è stata affidata a Unicredit, Credit Suisse e Banca Imi con l’obiettivo di quotarsi entro la fine dell’anno.

IPO Equita Sim - MTA
Società Di Intermediazione Mobiliare, Equita è una nota banca d’investimento che, con il sostegno di Mediobanca, potrebbe effettuare la sua IPO su Borsa Italiana entro la fine di novembre. L’operazione è oggi possibile grazie al ritiro dell’ex presidente della società Alessandro Profumo in occasione della nomina del nuovo menagement di Leonardo, che ha così liberato una porzione della sua partecipazione azionaria a favore dei vertici della Sim.

IPO Portale di Sardegna - AIM Italia
Con l’IPO che con buona possibilità dovrebbe verificarsi entro la fine del 2017, Portale di Sardegna è un tour operator specializzato nell’organizzazione di pacchetti-vacanza nella nota isola italiana.

IPO Agrimaster - AIM Italia
Anche Agrimaster, società specializzata in progettazione, costruzione e vendita di macchinari moderni per l’agricoltura, dovrebbe sbarcare su Borsa Italiana entro Natale.

IPO My Best Group - AIM Italia
Molto probabile anche l’IPO di MyBest Group, specializzata in multicanalità nei settori Utility e e-commerce.

IPO Estra - AIM Italia/MTA
Società toscana attiva dal 2010, Estra è una delle più importanti multiutility sul territorio nazionale con un fatturato annuo di 700 milioni di euro di fatturato. Tra i soci troviamo Intesa di Siena, Coingas di Arezzo e Consiag di Prato, ma è atteso anche l’ingresso di Multiservizi di Ancona prima dell’ingresso in Borsa.
La società rimarrebbe sull’AIM Italia dopo temporaneamente - per i primi 18/24 mesi dall’IPO - per poi spassare allo Star su MTA.

Le IPO su Borsa Italiana nel 2018

Con la dovuta incertezza del caso, gli operatori di mercato attendono i seguenti sbarchi su Borsa Italiana il prossimo anno:

IPO Furla - MTA
La società, ben nota nel settore luxury italiano, potrebbe anche tentare di tagliare i tempi ed effettuare l’IPO entro la fine dell’anno, ma al momento pare più probabile un rinvio nel 2018.
Nell’azionariato di Furla spicca la Tamburi Investment Partner, investment bank di Giovanni Tamburi presente anche in Eataly e le cui azioni sono salite del 75% nell’ultimo anno. Tamburi può già vantare IPO di successo come quella di Moncler e Digital Magics.

IPO Ntv - MTA
È la società che gestisce i treni ad alta velocità Italo. La sua quotazione, secondo i piani del management, batterà sul tempo la diretta concorrente Ferrovie dello Stato. Secondo le recenti dichiarazioni del CEO di quest’ultima, Renato Mazzoncini, l’IPO di Fs “non avverrà prima del 2019”.

IPO Rainbow - MTA
Dopo il rinvio dell’IPO del 2011, preferendo al tempo di far entrare nel capitale sociale l’americana Viacom al 30%, la casa di produzione specializzata in cartoni animati starebbe pianificando un ingresso in borsa nel 2017.
Nota per il cartone Winx e fondata da Iginio Straffi, Rainbow rappresenta la società d’animazione più grande non solo in Italia, ma in tutta Europa. È inoltre nona nella classifica delle società licenziatarie più grandi al mondo.

IPO Valentino - MTA
Lo sbarco è atteso entro il primo semestre del 2018 e secondo le voci di mercato Rothschild e lo studio BonelliErede saranno gli advisor dell’operazione.
Per la società che da cinque anni è in mano alla holding del Qatar, Mayhoola, dovrebbe trattarsi di un’offerta in aumento di capitale.

IPO Psc
Si tratta di un gruppo industriale internazionale specializzato nella progettazione e realizzazione di impianti tecnologici per grandi opere di edilizia civile, industriale ed infrastrutturale con grandi committenti come Ferrovie dello Stato, Salini Impregilo, Fincantieri, MSC, Ferrari e Leonardo. Il bilancio del 2016 è stato chiuso con un fatturato di 65 milioni di euro.

IPO Itema
Dopo aver acquisito il 61% delle quote di Lamiflex e una partecipazione in NoeCha per differenziare il proprio business, la società fornitrice di soluzioni avanzate per la tessitura, inclusi telai all’avanguardia, ricambi e servizi integrati potrebbe essere protagonista di un’IPO nel corso del prossimo anno.
Itema ad oggi è nelle mani delle famiglie bergamascheRadici, Arizzi e Torri e fattura più di 350 milioni l’anno.

IPO iGuzzini
Anch’essa nel portafoglio della Tamburi Investment Partners, secondo il suo ad dovrebbe collocarsi in borsa entro il 2018-2019. La società è specializzata in apparecchi di illuminazione per interni e per esterni, ed è oggi la prima azienda italiana del settore illuminotecnico e una delle più importanti d’Europa.

IPO Illycaffè
Secondo le ultime notizie di settembre la società starebbe pensando ad un’IPO nel 2017. Il presidente Andrea Illy ha dichiarato:

“La quotazione non è esclusa per il futuro. L’importante è il percorso verso il listino, il darsi già da ora un’organizzazione adeguata”.

Un segnale di apertura importante, dato che negli anni scorsi la società si è trovata più volte a respingere con forza l’ipotesi di IPO definendola “molto remota”.

E nel 2019...

Oltre all’attesa per l’IPO di Fs, nel corso del 2019 dovrebbe concretizzarsi anche l’IPO di Magneti Mirelli, in seguito allo scorporo da FCA che secondo le ultime notizie dovrebbe avvenire entro la fine del prossimo anno.

Attese 20 IPO sull’AIM nel 2018. Jerusalmi: “la bolla non c’è”

Interessante la previsione dell’arrivo di una ventina di IPO all’interno dell’AIM, il segmento borsistico dedicato alle piccole e medie imprese italiane. Da inizio anno l’AIM ha registrato rialzi considerevoli, soprattutto grazie all’avvento dei PIR (Piani Individuali di Risparmio che investono - perché devono secondo la normativa - proprio sulle PMI.
C’è chi già parla di bolla speculativa all’interno del settore, ma per Jerusalmi “parlare oggi di bolla PIR è fuorviante” perché “quest’anno le valutazioni sono sicuramente salite, ma non hanno fatto altro che allinearsi con quelle dei titoli degli analoghi segmenti a livello europeo”.

«La nostra percentuale di presenza di investitori domestici sul mercato italiano è bassissima, quindi per arrivare alle media dei paesi sviluppati, che vede gli investitori istituzionali avere almeno il 30% tra gli investitori totali, abbiamo davanti ancora secondo me un 15-20% di margine»,

aggiunge l’amministratore di Borsa Italiana.

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