IPO in vista per Skims? Il brand miliardario di Kim Kardashian tra numeri record e boom del reggifaccia modellante

Claudia Cervi

4 Agosto 2025 - 13:52

Costa 62 euro ed è sold out anche senza prove scientifiche. Il nuovo trend di Skims nasconde una mossa più grande: ecco perché l’IPO a Wall Street è sempre più vicina.

IPO in vista per Skims? Il brand miliardario di Kim Kardashian tra numeri record e boom del reggifaccia modellante

Kim Kardashian lancia un nuovo accessorio beauty che divide i social e fa schizzare le vendite: si chiama Face Wrap, costa 62 euro ed è una fascia contenitiva da indossare di notte per “modellare” il viso e ridefinire la mascella. L’ennesimo colpo di marketing perfettamente calibrato per Skims, il marchio fondato da Kim insieme a Emma Grede, che da semplice linea di shapewear è diventato un colosso globale dello stile e dell’estetica. Ma dietro l’ennesimo prodotto virale si nasconde una strategia più grande: Skims sta preparando la quotazione in Borsa?

Vediamo nel dettaglio tutti i numeri che fanno pensare a una prossima IPO e cosa c’è dietro alla strategia che trasforma l’ossessione per il corpo in una macchina da soldi.

I numeri da IPO di Skims

Se nel 2019 Skims era un esperimento da celebrity brand, oggi è un unicorno dal valore stimato in oltre 4 miliardi di dollari. Solo nell’ultimo round di finanziamento guidato da Wellington Management a luglio 2023 ha raccolto 270 milioni di dollari, portando a circa 670 milioni il totale raccolto in equity dall’inizio della sua storia.

E i numeri operativi raccontano di una crescita ancora in piena corsa: nel 2023, il fatturato stimato ha sfiorato i 750 milioni di dollari, in netto aumento rispetto ai 500 milioni dell’anno precedente. L’utile netto, secondo fonti vicine all’azienda, si attesterebbe intorno ai 190 milioni di dollari, con margini particolarmente robusti, tra il 25% e il 30%.

Tradotto in ottica IPO. Se Skims dovesse debuttare in Borsa con multipli tra 12x e 20x l’utile, come accade per i brand con forte identità e validazione retail, la forchetta di valutazione si sposterebbe facilmente tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari. Tempistiche? Si parla di una quotazione possibile già entro la fine del 2025.

Intanto, i segnali non mancano: l’azienda ha nominato Andy Muir (ex Nike) come CFO e sta accelerando sull’espansione retail internazionale, con aperture strategiche a Londra, Parigi e Milano.

La strategia di Skims

Dietro il successo c’è una strategia che combina prodotti virali, comunicazione strategica e una forte cultura imprenditoriale. Kim Kardashian è il volto, certo, ma dietro c’è la mano di Emma Grede, CEO visionaria con un curriculum fatto di numeri e pragmatismo: cresciuta in una famiglia modesta dell’East London, è oggi tra le imprenditrici più influenti d’America, con esperienze in Good American e Safely.

La loro ricetta è semplice quanto diabolicamente efficace: trasformare ogni insicurezza in un prodotto da vendere. Lo shapewear per i fianchi? Sold out. I reggiseni senza ferretto? Idem. E ora, il “face shapewear”, il reggifaccia notturno venduto a 62 euro, andato esaurito in 24 ore. Nessun supporto scientifico, molti dubbi da parte dei dermatologi, ma un effetto scenico assicurato sui social. E questo, in un mercato guidato dal desiderio più che dalla razionalità, basta eccome.

Il prodotto, una maschera compressiva da indossare durante il sonno per “scolpire” la mascella, è stato lanciato con una campagna visiva diretta, che ha mandato virali su TikTok video, tutorial e parodie (inclusa quella memorabile di Anthony Hopkins). Con incassi stellari.