DAX 30 in rosso, la Cina trascina il ribasso. Analisi tecnica e previsioni

L’indice azionario tedesco DAX 30 apre al ribasso (-1%) e torna al di sotto della soglia psicologica dei 10 mila, pesano i timori per la Cina. Analisi tecnica e previsioni.

L’indice azionario tedesco DAX 30 apre la sessione odierna di nuovo al ribasso e in questo momento sta perdendo circa l’1% rispetto alla chiusura di ieri, dopo che già nella giornata di martedì aveva effettuato una consistente discesa che ne aveva ridotto il valore di un altro 1% abbondante.

A pesare in questo modo sul DAX 30 sono i timori che hanno origine dai dati macroeconomici cinesi pubblicati nel corso delle ultime due notti. Questi hanno messo in luce come la contrazione dell’economia della Cina sia tutt’altro che finita, le importazioni nel gigante d’Oriente sono diminuite del 20% e l’indice dei prezzi al consumo mostra che anche l’inflazione in calo, segno che la spinta della domanda sta perdendo intensità.

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Il timore che possa ripetersi il crollo dei mercati azionari così come avvenuto nella scorsa estate è ancora vivo e i dati negativi sullo stato di salute dell’economia cinese riportano a galla le stesse paure. Così, nonostante i supporti tecnici degli indici azionari europei tentino di tenere in alto le quotazioni, stiamo assistendo a una prospettiva che non è tra le più rosee e gli acquisti sul mercato danno l’aria di voler aspettare momenti migliori.

Titoli azionari tedeschi, i migliori e i peggiori

I maggiori titoli azionari tedeschi mostrano quasi tutti segno negativo in questa mattinata. Fanno eccezione le azioni della Lufthansa, compagnia aerea che ha appena avviato i motori per il nuovo servizio economy premium sulle rotte aeree per il Medio Oriente. Volkswagen fatica a rimbalzare e al momento è stabile con un -0,18%, mentre gli altri titoli vanno tutti peggio. I peggiori sul listino azionario tedesco sono Vonovia (-4,2%), Linde (-2,83%) e Basf (-1,77%).

DAX 30: analisi tecnica

Analizzando l’indice DAX 30 con il timeframe a 4 ore (H4) possiamo disegnare un ritracciamento di Fibonacci tra il massimo del 9 settembre e il minimo del 29 dello stesso mese. Lo strumento ancora una volta ci mostra la sua utilità nell’evidenziare una fase cruciale per i titoli tedeschi: infatti l’attuale candela, se ad inizio mattinata mostrava un atteggiamento chiaramente ribassista, dà ora l’impressione opposta e sta rimbalzando al di sopra del livello del 50% di Fibonacci.

Il comportamento del DAX delle prossime ore potrà determinare la tendenza che assumerà nel corso della settimana: il rimbalzo al di sopra del livello indicato riporterà l’indice verso il 61,8% di Fibonacci a quota 10054, al di sopra della soglia psicologica dei 10 mila. Qualora il supporto non riuscisse a resistere ai timori sull’economia cinese, la quotazione scenderebbe verso il 38,2% di Fibonacci, collocato a quota 9765.

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