Geithner, rivelazioni shock: l’Europa chiese ad Obama di far cadere Berlusconi

Novembre 2011: Berlusconi rassegna la sue dimissioni e lascia il posto a Mario Monti. Secondo un ex ministro Usa i vertici europei chiesero l’aiuto di Obama per far cadere il governo Berlusconi

Geithner, rivelazioni shock: l'Europa chiese ad Obama di far cadere Berlusconi

L’Unione europea ha tramato un complotto ai danni di Silvio Berlusconi, premier italiano fino alle dimissione nel novembre 2011. Secondo un ex ministro di Obama i funzionari europei avrebbero chiesto l’intervento del presidente degli Stati Uniti affinché Berlusconi si decidesse a presentare le proprie dimissioni al Quirinale lasciando il posto al governo dei tecnici. Ma il governo degli Stati Uniti, per quanto non fosse entusiasta del rappresentante italiano, decise di non collaborare ad un tale complotto.

Caduta Berlusconi 2011
Molto si è scritto sulla caduta del governo Berlusconi nel novembre del 2011. Secondo alcuni è stato un passo indietro dovuto visto la situazione sempre più critica della maggioranza di governo, per altri gesto obbligato per l’acuirsi della crisi economica e la corsa dello spread che stava per far crollare l’euro. Ma dal novembre 2011 c’è sempre stato anche chi ha sostenuto che la caduta del governo Berlusconi fosse frutto di un piano ben architettato ai vertici dell’Europa o dai nemici interni dell’ex premier.

Il risultato di quelle settimane convulse sono state le dimissioni di Berlusconi accompagnate da feste e cori sotto le finestre del Quirinale e la nascita del governo dei tecnici, tanto ben voluti dai vertici europei. In questo scenario, sempre rimasto a tinte fosche, adesso si inserisce il libro di Timothy Geithner, ex ministro del Tesoro Usa durante il primo mandato di Barack Obama alla Casa Bianca.

Libro di Geithner
Nel suo stress test di cui alcune anticipazioni sono state pubblicate da La Stampa e dal Daily Beast, l’ex ministro del tesoro fa alcune rivelazioni circa un complotto ordito alle spalle di Berlusconi per arrivare alla sua caduta. I retroscena pubblicati nel libro di Geithner sono tendenzialmente in linea con quanto già rivelato in un altro libro dell’ex ministro del tesoro italiano Giulio Tremonti.

A settembre 2011 il ministro del Tesoro americano fu mandato in Polonia all’Ecofin dove ricevette richieste per «fare pressioni sulla Merkel affinchè fosse meno tirchia, o sugli italiani e gli spagnoli affinchè fossero più responsabili». In quell’occasione alcuni funzionari europei chiesero la collaborazione di Obama per far cadere il governo Berlusconi: «Ad un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere; volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato» scrive Geithner. «Ma per quanto sarebbe stato utile avere una leadership migliore - precisa l’allora Ministro - l’America preferì evitare un complotto di tale portata».

Secondo Geithner la richiesta dei vertici Ue arrivò non tanto per gli scandali sessuali e giudiziari che stavano travolgendo quotidianamente l’ex premier, ma piuttosto per la retromarcia sulla strada delle riforme chieste da Bruxelles.

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