Errore e successo: quando gli sbagli si trasformano in milioni di euro

Da un errore può derivare non solo la crescita di un’azienda ma un vero è proprio successo planetario. Sono centinaia i casi in cui uno sbaglio non è stato un fallimento ma ha determinato una fortuna di milioni di euro.

Errore e successo: quando gli sbagli si trasformano in milioni di euro

Sbagliando s’impara. È una frase che spesso abbiamo sentito e che ci hanno ripetuto negli anni e che oggi è alla base di una nuova filosofia di marketing, che sfrutta il potenziale di internet e dei social. Oggi la fortuna di molte aziende si poggia proprio su un errore. Di seguito intraprendiamo un breve viaggio negli errori della storia che hanno fruttato milioni di euro per comprendere come uno sbaglio possa essere fonte di successo,

Gli errori che hanno cambiato la vita quotidiana dal microonde ai post-it

“Sbagliare per crescere” è quello che spesso ripete Richard Branson il fondatore del colosso Virgin che negli anni ha compiuto moltissimi sbagli creando aziende che poi ha dovuto successivamente chiudere, come per esempio la Cola Virgin.
Sbagliando, riprovando e sbagliando ancora si creano realtà innovative e rivoluzionarie. È quanto dimostrato da uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio di oltre cinque miliardi di dollari: James Dyson. Sono stati più di cinquemila i suoi tentativi falliti di creare l’aspirapolvere senza sacchetto, ma ogni errore lo ha portato a un passo avanti fino a risolvere il problema con la creazione del sistema a Cyclone, che prende il nome dai principi base del ciclone in natura.
Ed è stato uno sbaglio, nel miscelare i composti chimici della colla, quello che ha condotto nel 1968 Arthur Fry a creare il sistema adesivo che caratterizza i post-it moderni, strumenti indispensabili sulle nostre scrivanie.
Infine è un errore quello che ha commesso Percy LeBaron Spencer e che ha portato alla creazione di uno degli strumenti più diffusi nelle nostre cucine: il microonde.

Il segreto del successo: sbagliare per migliorarsi

I casi in cui un errore ha permesso la realizzazione di prodotti che sono parte della nostra vita quotidiana sono davvero tanti. Ma come può essere letto l’errore nell’epoca digitale?
L’esempio di Ikea dimostra come alla base di uno sbaglio possa esserci un grande successo. Quando, pochi mesi fa, sulla pagina di Facebook della società è comparsa una sequenza senza senso di lettere, ed in pochi secondi ha fatto il giro del web, l’azienda non ha confessato l’errore, ma ha trasformato l’evento in una vera e propria risorsa commerciale con la creazione di una borsa a edizione limitata con l’hashtag comparso sui social.

Fallimento e successo: due realtà interconnesse

Oggi lo sbaglio è visto come punto di partenza per una crescita, qualcosa che è ormai parte integrante delle nuove realtà aziendali e che sostituisce una forma di visione in cui il concetto di fallimento è strettamente collegato a quello di limitazione.
In un mondo in continua trasformazione la perfezione non esiste, sia dal punto di vista del marketing sia nel comportamento umano. L’errore quindi diventa il punto di svolta di un cambiamento, perché conduce a effettuare un’analisi personale di sé stessi. Il fallimento e il successo sono due realtà della stessa medaglia che per un manager o anche per il singolo individuo sono alla base della realizzazione degli obiettivi.

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