Eni: riviste al ribasso stime su Brent, ritirato piano buyback

Il nuovo scenario, caratterizzato dal crollo del Brent e dalla diffusione del Coronavirus, ha imposto ad Eni di rivedere le stime e di annullare il piano di buyback.

Eni: riviste al ribasso stime su Brent, ritirato piano buyback

Eni, che per l’emergenza Coronavirus ha messo in campo 30 milioni di euro, ha annunciato che il Cda della società “alla luce dei recenti sviluppi di mercato intervenuti a seguito della diffusione della pandemia COVID-19 e delle decisioni assunte dall’OPEC+” ha effettuato due deliberazioni.

Da un lato la società ha aggiornato lo scenario commodities per gli anni 2020 e 2021, rivedendo al ribasso le previsioni sul prezzo Brent rispettivamente a 40-45 dollari per il 2020 e 50-55 dollari per il 2021, e dall’altro ha ritirato la proposta di acquisto di azioni proprie 2020 per un valore pari a 400 milioni di euro indirizzata alla prossima assemblea del 13 maggio.

La proposta sarà riconsiderata, riporta la nota della società, nel momento in cui la previsione del prezzo Brent per l’anno di riferimento, parametro per la decisione di attivazione del piano di buyback, tornerà a essere almeno uguale a 60 dollari al barile.

Eni: Descalzi, focus su prezzi petrolio e Coronavirus

I dettagli del piano rivisto saranno condivisi dalla società in occasione dell’annuncio dei risultati del primo trimestre.

“La società si è prontamente attivata per rivedere il piano di attività, in considerazione della forte riduzione dei prezzi delle commodities e dei vincoli operativi a oggi prevedibili indotti dal COVID-19”, ha detto l’Ad di Eni, Claudio Descalzi.

“La revisione considererà una significativa riduzione dei Capex e delle spese previste, portandole a livelli congrui con il nuovo scenario”.

Eni: altre deliberazioni del Cda

Nella riunione di ieri, il Consiglio di amministrazione di Eni ha deliberato di sottoporre all’Assemblea degli azionisti del 13 maggio 2020 oltre, tra l’altro, all’approvazione del bilancio di esercizio 2019, all’attribuzione dell’utile (proposta di dividendo pari a 0,86 euro per azione, di cui 0,43 già distribuiti a settembre 2019) e alla nomina degli organi sociali, l’approvazione di un nuovo Piano di Incentivazione di Lungo Termine 2020-2022.

Il Piano potrà determinare l’assegnazione di azioni proprie Eni fino a 20 milioni di azioni.

Petrolio: prezzi in calo del 50% nell’ultimo mese

La decisione di Eni è legata al crollo del prezzo del greggio, stretto nella morsa della guerra tra Arabia Saudita e Russia e dalla diffusione del virus. Nell’ultimo mese il future sul Brent è passato da un picco di 59,3 dollari il barile agli attuali 28,5 dollari.

Le azioni Eni, che al momento segnano un rialzo dell’1,99% a 6,827 euro, nell’ultima settimana hanno perso il 16,8%.

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