Elezioni europee 2014: in Italia vincerà il fronte anti-euro? Ecco cosa dicono gli ultimi sondaggi

Mancano circa 40 giorni alle elezioni europee e il sentimento di sfiducia e disaffezione nei confronti delle politiche comunitarie e della moneta unica si fa sempre più insistente. I partiti anti-euro puntano la propria campagna elettorale sull’opposizione alla moneta unica e sulla proposta di un ritorno immediato alla moneta nazionale.

A più di 10 anni dall’entrata in vigore della moneta unica, il sentimento europeista degli italiani appare in crisi come non mai e le istituzioni comunitarie temono che l’ondata di antieuropeismo possa travolgere la comunità europea come un violento tsunami.

Secondo i dati del Barometro Politico Demopolis la fiducia degli italiani nella politiche comunitarie e nella moneta unica è scesa in picchiata soprattutto negli ultimi 4 anni, gli anni più duri della crisi economica. Il sondaggio evidenzia sentimenti contrastanti nei confronti dell’euro: da una parte infatti, la fiducia nella moneta unica non è mai stata così bassa, ma dall’altra i due terzi degli italiani temono che il ritorno alla moneta nazionale sarebbe molto rischioso per il futuro economico del nostro paese.

Fiducia nell’euro
«L’Euro non piace - spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento - ma i due terzi degli italiani temono però che uscirne oggi sarebbe molto rischioso, convinti che fuori dalla moneta unica andrebbe peggio, in quanto il nostro Paese sarebbe troppo debole ed instabile per competere da solo sui mercati mondiali».

Attualmente, nonostante il sentimento negativo nei confronti della gestione dell’euro sia diffuso, soltanto un italiano su tre vorrebbe il ritorna alla moneta nazionale. Tale percentuale però è in costante aumento e, secondo Demopolis, è raddoppiata negli ultimi 4 anni: gli italiani favorevoli ad un ritorno alla lira erano il 15% nel 2010, il 21% nel 2012, il 34% oggi.

Partiti anti-euro
L’istituto Demopolis ha analizzato la distribuzione elettorale dei cittadini italiani che vorrebbero il ritorno alla lira. «Se nel caso francese e in diversi Stati dell’Unione è spesso un singolo partito a catalizzare la battaglia contro l’Europa, in Italia - spiega Pietro Vento - il sentimento anti-Euro, sia pur minoritario, attraversa gli elettorati di quasi tutti i partiti».

Ovviamente però in alcuni partiti gli elettori che vorrebbero uscire dall’euro si registrano in percentuali molto minori rispetto ad altri. Nel PD per esempio soltanto un elettore su 10 vorrebbe uscire dall’euro, ma anche il 14% di chi vota NCD e UDC, e quasi un quinto di coloro che hanno intenzione di votare per la lista Tsipras.

Molto più alte le percentuali negli altri partiti: il 40% degli elettori di Forza Italia vorrebbe l’uscita dall’euro, il 45% di chi vota il Movimento 5 Stelle di Grillo, la maggioranza assoluta di chi sceglie Fratelli d’Italia e il 67% degli elettori della Lega.

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