Ecco il bonus fiscale di 80 euro in busta paga, i dettagli definitivi

Il consiglio dei ministri vara la manovra che consentirà di garantire 80 euro in più al mese in busta paga per circa 10 milioni di lavoratori. Sgravi anche per l’irap delle imprese

Concluso il consiglio dei ministri riunito per delineare il bonus fiscale di 80 euro al mese in busta paga ai dipendenti. Il Premier Matteo Renzi spiega che le opzioni sul tavolo erano due: dare 10 miliardi di euro a 10 milioni di cittadini o allargare gli aventi diritto al bonus includendo anche chi non ha capienza fiscale, riducendo però l’entità dello sconto fiscale.

Alla fine è prevalsa la linea che prevede un congruo bonus mensile ( 80 euro) per redditi che non superino i 28 mila euro annui. In sostanza il bonus irpef è strutturato in modo tale che i redditi sino a 17.714 euro abbiano in busta paga il 3,5 % del loro reddito (per cui chi guadagna 5 mila euro avrà 22 euro in più al mese, mentre chi ne guadagna 15 mila ne percepirà 66 al mese). Il bonus sarà pieno nella fascia tra 18.500 Euro ed i 24.500 euro dove il risparmio fiscale annuale si aggira intorno ai 950 euro. Oltre i 24.500 l’incremento in busta paga sarà ridotto sino ad azzerarsi a quota 28 mila euro.

Una soddisfazione duplice per il premier, visto che le risorse necessarie per effettuare la manovra sono state reperite senza effettuare alcun taglio. In sostanza le coperture necessarie (pari a 6,9 miliardi di euro per l 2014 ed a 14 miliardi alla fine dell’anno prossimo) provengono da tagli alla politica o agli sprechi.

Si sono infatti introdotte misure volte a ridurre gli stipendi dei manager pubblici, visto che il tetto massimo stipendiale è fissato a 240 mila euro. Dai ministeri si ricaveranno circa 200 milioni di euro, grazie a risparmi di gestione, ed una cifra analoga (circa 150 milioni di euro) sarà garantita da una riorganizzazione di alcuni enti a partecipazione statale (come ad esempio la Rai che potrebbe procedere a diverse dismissioni).

Stato Regioni e Comuni saranno chiamati ad un notevole risparmio sugli acquisti, visto che la manovra conta di reperire circa 2 miliardi e 100 milioni dall’iniziativa. Nessun taglio quindi per la sanità, così come era stato paventato inizialmente.

Oltre al taglio dell’irpef il premier ha anche annunciato quello dell’irap. L’irap scenderà al 3,5 per cento e pertanto il taglio sarà di circa 10 punti percentuali. Sul punto è anche intervenuto il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, il quale ha elogiato la manovra che produce un taglio dei costi per le imprese ed un incremento del reddito dei lavoratori, del quale beneficeranno i consumi. L’impatto sul pil sarà quindi sicuramente positivo portando l’economia su un sentiero di crescita più duraturo.

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