Divieto di balneazione 2019: da Nord a Sud ecco dove è vietato fare il bagno

Divieto di balneazione 2019: non solo a Rimini, ma anche in molti altri Comuni italiani è vietato fare il bagno a causa dell’inquinamento delle acque. Qui l’elenco completo delle spiagge soggette al divieto.

Divieto di balneazione 2019: da Nord a Sud ecco dove è vietato fare il bagno

Divieto di balneazione 2019: le spiagge colpite quest’anno sono ben 89, concentrate soprattutto in Calabria, Campania, Sicilia, lungo i laghi della Lombardia e sulla Riviera Romagnola, a Rimini e Riccione.

I divieti sono per lo più temporanei, e vengono rilevati dalle analisi periodiche dei centri sotto le dipendenze del Ministero della Salute. I responsabili del divieto di balneazione sono due batteri, l’escherichia coli e l’enterococchi, che si concentrano soprattutto nelle zone di scarico delle fognature, portuali e presso le foci dei fiumi. Il limite massimo è determinato dalla legge e rispetta i criteri stabiliti dalla direttiva europea 2006/7/CE sulle acque balneari, ovvero tra i 500-200 cfu per 100 ml.

Le aree marine che non rispettano detto limite vengono chiuse temporaneamente alla balneazione, fino a quando i livelli di inquinamento non tornano nei limiti consentiti. Chi fa il bagno ugualmente rischia di contrarre patologie infiammatorie, infettive e disturbi di vario tipo, soprattutto intestinali.

Divieto di balneazione: il caso di Rimini e della Riviera Romagnola

Rimini e molti atri Comuni della Riviera Romagnola sono stati colpiti dal divieto di balneazione temporaneo. I punti in cui è vietato fare il bagno sono precisamente 17, di cui 13 a Rimini, 2 a Riccione e altri 2 a Cattolica. Alla base del divieto c’è lo sforamento del limite consentito dei parametri di escherichia coli e enterococchi rilevati nella giornata di ieri dall’Arpae, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Si tratta di controlli scadenzati e programmati, che hanno scatenato l’ira dei gestori dei lidi i quali sostengono che l’acqua sia limpida e non inquinata. Da domani però il divieto di balneazione non dovrebbe più essere attivo.

Divieto di balneazione, le zone colpite sono 89

Oltre a Rimini e alla Riviera Romagnola, i Comuni interessati dal divieto di balneazione sono molti: ben 89 da Nord a Sud della Penisola.

In linea generale, la balneazione è vietata nelle zone in prossimità di foci dei fiumi, porti e aree industriali. Tanto per fare degli esempi, vige il divieto balneazione nel Porto di Gioia Tauro (Calabria), nella zona industriale di Pozzuoli (Campania) e dell’Arrone a Roma. A sorpresa, la balneazione è vietata anche in alcuni punti di Vietri, Rapallo, Roseto degli Abruzzi e Aci Trezza, tipiche località di villeggiatura estiva.

La Regione con il maggior numero di zone interessate dal divieto è la Calabria, che conta 22 spiagge vietate, male anche per Campania e Sicilia.

In Abruzzo è vietato fare il bagno in 10 zone, nelle Marche in 9 mentre in Lombardia in 7, situate intorno al lago Maggiore, di Como, di Varese e al fiume Ticino.

Ben diversa è la situazione in Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Toscana dove le analisi effettuate sull’acqua hanno rilevato bassissimi livelli batteriologici, qui infatti non ci sono aree colpite dal divieto di balneazione.

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Legge Sanità

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