Differenza tra norma e legge: cosa sono, caratteristiche e disciplina

Isabella Policarpio

31 Ottobre 2019 - 11:21

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Norma e legge sono la stessa cosa o sono concetti separati e differenti? In realtà una contiene l’altra: la “legge” include in sé diverse norme. Vediamo cosa significa e quali sono le differenze.

Differenza tra norma e legge: cosa sono, caratteristiche e disciplina

Qual è la differenza tra norma e legge?

Si tratta di una differenza sottile ma di fondamentale importanza per capire come funziona il nostro ordinamento e in particolare il procedimento legislativo. Norma e legge, infatti, sono termini che appartengono al potere di legiferare del Parlamento e dei Consigli degli Enti locali ma sono concetti diversi tra loro.

Non si tratta di una differenza concettuale ma di contenuto: la legge è un atto generico e di grande portata, la norma invece è una disposizione più precisa, limitata ad un determinato ambito o settore. Una legge è il risultato di diverse norme collegate e autonome tra loro ma unite da un unico filo logico.

In questo articolo approfondiremo la differenza e le similitudini tra norma e legge cercando di eliminare la comprensibile confusione sull’argomento.

Norma e legge, sono concetti differenti?

Sui termini “norma” e “legge” c’è molta confusione. Sono concetti differenti, ma si tratta di una differenza così sottile che molto spesso viene dimenticata, per questo norma e legge vengono comunemente usati come sinonimi.

In realtà questo non può essere considerato un vero e proprio errore (se commesso da non esperti del settore giuridico) poiché la legge ingloba in sé il concetto di norma e più norme sullo stesso argomento possono costituire una legge.

Per questo, norma e legge hanno le stesse caratteristiche, l’imperatività, la positività, la novità, e si differenziano solamente per la portata: detto a parole semplici, la norma è una porzione della legge.

Cos’è la norma: definizione

Partiamo dal concetto più ristretto: la norma. Essa non è altro che una regola o un insieme di regole riconosciute da una cerchia sociale che disciplina un ambito particolare. Le norme non sono necessariamente scritte, ma possono essere anche delle consuetudini: norme sociali, norme igieniche, e così via. Si tratta, in altre parole, di una regola di condotta.

Diversa dalla norma giuridica è la norma morale, dalla quale non può derivare una punizione o una sanzione.

Ogni legge non è altro che l’insieme di tante norme, e quindi di tante frazioni di testo che costituiscono regole di vita, di condotta e di comportamento.

Cos’è la legge: disciplina e caratteristiche

Come abbiamo anticipato, la legge è una norma o un insieme di norme. Questi due termini infatti non si devono considerare come confliggenti ma come due facce della stessa medaglia, talvolta con aspetti generici altre con contenuto più dettagliato. Più norme sulla stessa materia formano una legge statale o regionale. In altre parole, ogni legge può essere scomposta in tante norme, ognuna riconosciuta come valida, distinta e autonoma dal gruppo sociale a cui si riferisce.

La legge è il risultato dell’iter legislativo che spetta al Parlamento, a livello statale, o ai Consigli degli Enti locali. Oltre a dover rispettare i principi costituzionali, ogni legge deve possedere i requisiti seguenti:

  • generalità, quindi riferirsi ad un gruppo e non a singoli soggetti;
  • novità, significa che il suo contenuto deve introdurre qualcosa che non c’era in precedenza;
  • astrattezza, poiché deve riferirsi ad una pluralità di circostanze e non ad un caso o situazione specifica;
  • imperatività e coattività, la legge è imperativa e per chi non la rispetta è prevista una sanzione;
  • positività, poiché è frutto dell’Autorità, quindi “posta” dallo Stato.

In realtà in termini tecnici la legge non è unica, ma ne esistono molte tipologie. In base all’organo che le emana abbiamo:

  • legge statale;
  • legge delega (quando il Parlamento indica i principi generali da seguire e lascia i dettagli al Governo);
  • legge europea o internazionale;
  • legge regionale.

Mentre in base al contenuto si possono fare le distinzioni seguenti (citiamo solamente le principali):

  • legge quadro, quando fissa i punti cardine e i principi su cui dovranno basarsi successive leggi o regolamenti sulla stessa materia;
  • legge ponte, ovvero una legge che regola una fase transitoria in attesa di un’altra definita;
  • legge marziale, una legge che conferisce il potere di legiferare alle Autorità militari in casi eccezionali, come avviene durante le guerre.

Argomenti

# Legge

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