Decreto casa è legge: detrazioni Irpef, cedolare secca, alloggi pubblici, affitti in nero. Ecco tutte le novità

Tante le novità del decreto casa: dalle detrazioni Irpef, alla cedolare secca, passando per le nuove disposizioni per la vendita degli alloggi pubblici, per gli affitti in nero e sulle occupazioni abusive

Il decreto casa è legge. Ieri alla Camera è stato approvato, tramite voto di fiducia, lo stesso testo approvato la scorsa settimana dal Senato; si conclude così l’iter di approvazione del tanto discusso decreto casa. Criticato soprattuto dai collettivi per il diritto all’abitare che hanno protestato contro la sua approvazione lanciando uova contro Montecitorio.

Ma vediamo quali sono le novità introdotte dal decreto casa.

Cedolare secca
Il decreto casa riduce la cedolare secca dal 15% al 10% per i contratti di locazione a canone concordato per gli anni dal 2014 al 2017. In linea generale tale agevolazione riguarda i comuni ad alta tensione abitativa, ma è stata estesa anche a quelli che hanno subito calamità naturali negli ultimi 5 anni. Il decreto prevede anche sconti fiscali anche per le società proprietarie di immobili destinati ad alloggi sociali, che potranno offrire agli inquilini nuovi contratti di affitto con riscatto a condizioni agevolate.

Bonus mobili
E’ stato finalmente sciolto il nodo legato al bonus mobili sotto forma di detrazioni irpef del 50%. Nella conversione del decreto casa in legge è rimasto soltanto il vincolo a 10.000 mila euro come tetto massimo di spesa per mobili ed elettrodomestici. Viene meno invece, il limite che vincolava la spesa per i mobili alle spese affettiate per la ristrutturazione dell’abitazione.

Alloggi sociali
Maxi sconto Irpef confermato soltanto per gli inquilini degli alloggi sociali. Queste l’entità delle detrazioni: 900 euro per chi ha un reddito fino a 15.493 euro; 450 euro per chi ha un reddito fino a 30.987 euro.

Contratti in nero
Niente sfratto per coloro che hanno un contratto di affitto in nero. Con un emendamento, infatti, sono stati fatti salvi gli effetti della riduzione del canone ad un importo pari a tre volte la rendita catastale, fino al 31 dicembre 2015, per tutti i contratti registrati in base alle disposizioni precedentemente in vigore. Impossibile quindi per i proprietari dare lo sfratto o imporre la fine della locazione.

Occupazioni abusive
Arriva la stretta del governo sulle occupazioni abusive. Il decreto rende impossibile per coloro che occupano abusivamente un immobile di prendere la residenza e di allacciare le utenze presso l’abitazione occupata. Il decreto casa infatti, obbliga i fornitori di luce e gas di verificare l’esistenza della documentazione che attesti il diritto a risiedere nell’abitazione, diritto di proprietà o contratto di affitto. Inoltre chi occupa gli alloggi abusivamente viene escluso, per cinque anni, dalla possibilità di accedere alle liste per l’assegnazione delle case popolari.

Alloggi pubblici
Preso atto della stretta sulle occupazioni abusive però il governo cerca anche di rispondere all’emergenza abitativa ampliando la vendita gli alloggi pubblici con la possibilità anche per i comuni di mettere sul mercato quelli che possiedono direttamente, e non solo quelle degli enti di edilizia residenziale pubblica. Saranno venduti anche i condomini nei quali la proprietà pubblica è solo al 50%.

Il decreto casa punta ad aumentare l’offerta di di case tramite la riqualificazione di quelle esistenti piuttosto che tramite nuove costruzioni. Per questo motivo infatti, il decreto semplifica le procedure per avviare i lavori, anche per il risparmio energetico. In ogni caso la vendita degli alloggi sociali è riservata solo agli attuali inquilini, ai quali sono riconosciute condizioni di favore e finanziamenti ad hoc. Aggiunto inoltre il divieto di rivendere gli appartamenti prima di cinque anni dall’acquisto.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories