Decreto IMU - Bankitalia approvato nel caos. Cosa prevede?

Tra urla e insulti e dopo il ricorso alla ghigliottina parlamentare da parte della Boldrini, il decreto IMU - Bankitalia è stato approvato alla Camera con 236 si e 29 no. Cosa prevede?

Nella più totale confusione, degna di uno Stato tutt’altro che civile e democratico, tra urla, risse e insulti, la Camera ha approvato il decreto IMU - Bankitalia con 236 si e 29 no. Il Presidente della Camera Laura Boldrini per calmare gli animi e superare l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle ha fatto ricorso alla cosiddetta ghigliottina.

Che cos’è la ghigliottina parlamentare? A causa della conversione in legge a rischio del decreto IMU - Bankitalia, la Boldrini ha fatto ricorso per la prima volta a questo strumento, usato per garantire, nei termini costituzionali, la deliberazione sui decreti legge, a prescindere dalla fase dell’esame in cui si è arrivati in Aula e favorendo, in questo caso, il passaggio diretto al voto finale del decreto IMU - Bankitalia, che altrimenti sarebbe stato rigettato, perché il decreto scadeva alle 23.59 di ieri.

La Boldrini ha dichiarato:

«Non essendo stato accolto il mio invito a ritirare le iscrizioni a parlare (erano 164) non è possibile arrivare alla conversione del decreto. Per questo mi vedo costretta a procedere direttamente alla votazione. Tutte le fasi del procedimento si sono svolte, e tutti i gruppi hanno potuto esprimersi».

Cosa sarebbe successo altrimenti? Il Fisco sarebbe letteralmente impazzito, così come i contribuenti, che avrebbero dovuto pagare la seconda rata IMU 2013, facendo i conti su quanto versato con la Mini IMU entro il 24 gennaio e aggiungendo l’importo dovuto.

Il problema vero è aver unito due temi assolutamente inconciliabili come la definitiva abolizione dell’IMU e la questione della riconversione delle quote Bankitalia, su cui si è scagliato il feroce ostruzionismo dei 5Stelle, che ha usato lo slogan «un regalo alle Banche».

Su questo aspetto una nota del Tesoro ha chiarito:

«Nessun regalo è stato fatto alle banche, perché la rivalutazione del capitale e una più equilibrata ripartizione delle quote di partecipazione alla Banca d’Italia non comportano alcun onere per lo Stato».

Cosa prevede il decreto IMU - Bankitalia?

Cosa prevede il discusso decreto IMU - Bankitalia? Ecco le novità in 6 punti:

  • soppressione della seconda rata dell’IMU 2013 e conferma della mini IMU versata la settimana scorsa (con esclusione delle sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento della seconda rata IMU 2013 se detta differenza è stata pagata entro il 24 gennaio 2014);
  • acconto IRES al 128,5% per il periodo d’imposta 2013, per gli enti creditizi e finanziari, per la Banca d’Italia e per le società e gli enti che esercitano attività assicurativa;
  • acconto IRES e IRAP per il 2013 al 102,5%, che per l’anno d’imposta 2014 scenderà di un punto percentuale;
  • rischio aumento delle accise sulla benzina scatta al 2015;
  • viene autorizzata l’aumento di capitale di Bankitalia, tramite l’uso delle riserve statutarie, all’importo di 7,5 miliardi di euro. Le quote nominative previste sono state aumentate a 25.000 euro e ogni partecipante non potrà avere una
    quota di capitale superiore al 3%. I soci dovranno avere la sede legale in Italia per tutelare «l’italianità». L’imposta sostitutiva sulle quote di Bankitalia è fissata al 12%;
  • norme che prevedono una semplificazione e un’accelerazione nella vendita di immobili pubblici.

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