Coronavirus, elogio all’Italia: per il FT può salvare l’Europa

Il Financial Times elogia l’Italia: è un modello da seguire per salvare l’Europa dalla seconda ondata di contagi da coronavirus. Ecco perché.

Coronavirus, elogio all'Italia: per il FT può salvare l'Europa

Da malata d’Europa, come veniva vista nei primi mesi dallo scoppio della pandemia da coronavirus, l’Italia diventa un modello da seguire per arginare la seconda ondata di contagi che sta colpendo il continente.

Questo il giudizio del prestigioso Financial Times, che dalle proprie colonne elogia la situazione italiana rispetto a quanto sta accadendo negli altri Paesi, come Regno Unito, Francia e Spagna, dove si contano oltre 10.000 nuovi casi al giorno.

Seconda ondata: differenze tra Italia ed Europa

Non solo l’andamento dei casi al giorno, che nel nostro Paese è di circa 1.500, ma anche quello della vita quotidiana mostra una situazione “normale” in Italia, tra ristoranti e bar in attività, le vacanze e la riapertura delle scuole.

Tutto ciò mentre negli Stati vicini sono state attivate nuove misure restrittive, tra cui il coprifuoco alle 10 di sera per bar e ristoranti in Regno e i divieti di svolgere alcune attività. Nel Regno Unito la paura per un nuovo lockdown ha portato le persone a riversarsi nei supermercati per fare scorta di carta igienica.

Come osservato dal Financial Times, l’Italia è stata tra i primi Paesi al mondo ad aver affrontato il virus. Questo ha permesso al governo e al nostro sistema sanitario di pianificare in anticipo rispetto agli altri i comportamenti da adottare dopo la fase più dura del lockdown.

Inoltre, alle norme disposte dal premier Conte per decreto, nonostante i cosiddetti negazionisti, la maggioranza dei cittadini ha risposto con un largo consenso, indossando la mascherina all’interno di negozi e trasporti pubblici.

Perché l’Italia è un modello da seguire

Andrea Crisanti, medico e professore dell’Università di Padova, afferma che negli ultimi mesi il sistema sanitario si è concentrato sia nell’effettuare un numero sempre più alto di tamponi e test sierologici, sia nei sistemi di tracciamento delle persone positive e i loro contatti.

Infatti, sempre secondo Crisanti, il vero pericolo che porta a un aumento di contagi sono gli asintomatici, che potrebbero diffondere il virus senza controllo.

Per il FT, l’Italia dovrebbe essere presa come un punto di riferimento di modello virtuoso per la gestione della pandemia con la quale stiamo imparando a convivere in attesa di un vaccino.

Tuttavia, se è importante riconoscere il lavoro positivo da parte delle istituzioni e dei cittadini, bisogna continuare a mantenere il rispetto delle regole come ci siamo abituati a fare in questi mesi.

Dall’altra parte, i Paesi europei devono cominciare a mettere in campo norme che possano contenere il fenomeno, prendendo il caso italiano ad esempio per riuscire a limitare i nuovi casi quotidianamente in crescita.

Iscriviti alla newsletter

Money Stories