Coronavirus: boom di divorzi a causa della quarantena forzata

Gli effetti del coronavirus sulla vita di coppia: in Cina è impennata di divorzi dovuti alla quarantena forzata volta al contenimento dell’epidemia.

Coronavirus: boom di divorzi a causa della quarantena forzata

Il coronavirus ha effetti negativi anche sulla vita matrimoniale. Lo dimostra un curioso dato rilevato nella città di Xi’an, in Cina, dove si è registrata un’impennata dei divorzi dovuti alla quarantena imposta a molti cittadini cinesi per contenere la diffusione dell’epidemia.

Gli uffici comunali per separazioni e divorzi sono rimasti chiusi per molti giorni, e hanno riaperto solo il 1 marzo. Da allora si è registrato il tutto esaurito e ogni giorno vengono eseguiti il numero massimo di divorzi previsti dal regolamento, ossia 14. In alcuni uffici della città non è più possibile accogliere le richieste fino al 18 marzo.

Solitamente in Cina si registra un boom di crisi di coppia in occasione dei festeggiamenti del Capodanno cinese e degli esami di ammissione all’università, ossia a seguito di situazioni che generano un forte stress nelle persone, divenendo poi la causa del divorzio.

La quarantena ha davvero messo a dura prova i cittadini cinesi, stravolgendo la loro quotidianità, basata su ritmi frenetici e molto tempo passato fuori casa. La vita familiare vissuta h24 ha infatti impattato anche sulla relazione sentimentale di molte coppie che hanno deciso di interrompere la loro convivenza.

Coronavirus e l’aumento di divorzi in Cina

Le motivazioni che hanno visto aumentare in modo così vertiginoso le richieste di divorzio negli uffici di Xi’an sono da ritrovarsi in due principali cause: gli uffici preposti per questa attività sono rimasti chiusi per più di un mese a causa della diffusione del coronavirus e dunque adesso si trovano a dover gestire una quantità di richieste di divorzio accumulate nel corso del periodo in cui non è stato possibile svolgere le pratiche del divorzio.

La seconda motivazione sarebbe da ritrovarsi, secondo il Global Times, nella convivenza forzata imposta dal coronavirus, che ha costretto le persone a rimanere in casa 24 ore al giorno solo in compagnia della propria famiglia.

L’impossibilità di prendersi ognuno i propri spazi avrebbe generato un ambiente particolarmente favorevole per gli scontri e le insofferenze all’interno della coppia, mettendone a dura prova anche la stabilità.

Secondo quanto riportato da un funzionario, molte coppie si sarebbe pentite della scelta, compiuta sotto la spinta dall’impulso dovuto alla convivenza forzata e dalla velocità con cui la legge permette di divorziare a Xi’an (bastano anche solo 30 o 40 minuti). Molte coppie hanno infatti cambiato idea molto velocemente e si sono sposate nuovamente a poche ore di distanza dalla firma del divorzio.

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