Coop, formaggio contaminato: marchio e lotti ritirati per rischio listeria

Due lotti di Taleggio DOP ritirati dai supermercati Coop per rischio Listeria. Il Ministero della Salute si è mobilitato per attuare i dovuti controlli sui prodotti contaminati.

Coop, formaggio contaminato: marchio e lotti ritirati per rischio listeria

È allarme per i consumatori italiani: il Gruppo Coop ha ritirato alcuni lotti di Taleggio DOP per rischio batteriologico dovuto alla presenza di Listeria Monocytogenes. La Listeria è un batterio che causa un’infezione detta listeriosi e che può rivelarsi molto dannosa per la salute dell’uomo.

A lanciare l’allarme è il Ministero della Salute che ha sottoposto a controllo il prodotto. Anche gli operatori COOP si sono subito mobilitati a rassicurare gli utenti con un avviso di ritiro immediato dei lotti contaminati sul portale dedicato ai richiami di prodotti alimentari, “Avviso ai consumatori”.

Ecco quali sono marchio e lotti del formaggio ritirato e i rischi per la salute.

Coop, Taleggio DOP ritirato: marca e lotti

Il richiamo del prodotto interessa il taleggio DOP “Vero Cademartori dal 1882” venduto in confezioni da 200 grammi. Il formaggio preconfezionato è prodotto da Egidio Galbani Srl e il marchio di identificazione per lo stabilimento è il numero IT 03 137 CE. I lotti interessati sono due:

  • Lotto LA0403 200126 con scadenza 19/06/2020
  • Lotto LA0603 200127 con scadenza 20/06/2020

L’azienda ha invitato i suoi clienti a verificare se hanno acquisto il formaggio contaminato e qualora lo avessero fatto di riportarlo al punto vendita presso il quale è stato comprato, per ottenere il dovuto rimborso.

Listeria nel formaggio: i rischi per la salute

La listeriosi è una tossinfezione alimentare che può avere effetti collaterali anche gravi sulla salute dell’uomo. Questo batterio si trova normalmente in natura, nel terreno e nell’acqua, e per questa ragione può facilmente raggiungere ortaggi e verdure. La sua presenza però si può rilevare anche in numerosi cibi crudi, come carni non cotte bene e prodotti caseari preparati con latte non pastorizzato.

L’infezione può manifestarsi sotto due forme:

  • quella tipica delle intossicazioni alimentari, i cui sintomi si presentano nel giro di poche ore dall’ingestione e sono solitamente nausea, diarrea, febbre e dolori muscolari;
  • quella invasiva, detta anche “sistemica”, cioè quando dall’intestino passa nel sangue e si diffonde nell’organismo, arrivando al sistema nervoso. Le conseguenze in questo caso possono essere molto gravi, possono insorgere infatti encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi. In questa seconda forma i sintomi possono presentarsi anche dopo un mese.

Le persone che dovessero manifestare questi sintomi devono rivolgersi subito al proprio medico che tratterà la malattia con una cura antibiotica.

L’infezione in ogni caso è particolarmente pericolosa per soggetti più fragili come gli immunodepressi, ma anche anziani, neonati e donne in gravidanza. Nelle persone immunocompetenti la malattia si presenta spesso in forma lieve se non addirittura asintomatica.

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