Confindustria vede nero: il 2020 finirà in recessione?

Confindustria fa le sue previsioni sull’Italia a fine 2020: il rischio - alto - è la recessione. La pandemia e le restrizioni sembrano non dare tregua.

Confindustria vede nero: il 2020 finirà in recessione?

Si rincorrono le previsioni economiche per il quarto trimestre e le stime di crescita restano incerte e deboli. A confermarlo anche l’ultimo studio di Confindustria.

Da via dell’Astronomia arriva un nuovo allarme: per l’Italia potrebbe essere recessione sul finire del 2020.

Pesano, e molto, le restrizioni applicate in questa grave seconda ondata pandemica autunnale. Una ricaduta, dopo il rimbalzo del terzo trimestre, è quindi probabile per l’economia italiana. Cosa aspettarsi?

Allarme Confindustria: segnali di ricaduta per l’Italia

Nel giorno dell’approvazione del decreto Ristori ter da parte del Consiglio dei Ministri, la preoccupazione per una ripresa economica ancora lontana e minata dal Covid si aggrava con il bilancio di Confindustria.

I numeri dello studio parlano chiaro e si aggiungono ai timori dello stesso Governo di una ricaduta verso la crisi più nera dei settori produttivi, del commercio, dei sevizi. Non a caso, Conte e ministri hanno adottato nuove misure di sostegno con il Ristoro ter e si apprestano a chiedere l’ennesimo scostamento di bilancio.

Qual è, dunque, la situazione economica italiana fotografata da Confindustria? Questa la frase di apertura del comunicato:

“L’Italia è a rischio di una nuova caduta in recessione a fine 2020: peggiorano soprattutto i servizi, ma anche nell’industria si è arrestata la risalita.”

Una lettura limpida e allarmante, scaturita dai seguenti segnali: domanda interna debole; servizi in caduta libera; occupazione ferma; debito delle imprese in aumento.

L’export in crescita nel terzo trimestre ha alimentato nuove speranze di ripresa negli scambi. Ma anche in questo ambito, le stime si stanno facendo più cupe: con le nuove restrizioni un po’ in tutta Europa è previsto uno stop commerciale a fine 2020.

Italia: perché c’è il rischio recessione

La lettura dell’andamento di settembre-ottobre lascia presagire che il 2020 potrebbe finire all’insegna di una ricaduta per il sistema economico Italia.

Confindustria, infatti, ha osservato i seguenti settori.

Servizi

Allerta massima sui servizi: ottobre è stato all’insegna della contrazione per il settore, il più colpito dall’epidemia, con il dato a 46,7 da 48,8 e una domanda indebolita. Il turismo è ormai calato a picco e a fine anno, in vari segmenti, le perdite potranno avvicinarsi al 70% secondo Federturismo.

Industria

Per quanto riguarda l’industria italiana, il sentiment è di un moderato calo nel recupero che si era registrato a ottobre. Questo significa, quindi, che il quarto trimestre potrebbe vedere una, seppur moderata, ricaduta. La risalita di tutto il comparto è stoppata per Confindustria.

Domanda dei consumatori

I consumi riprenderanno? La domanda lascia spazio e risposte piuttosto negative, considerando anche le incertezze sulle festività natalizie. Come evidenziato da via dell’Astronomia:

“La fiducia delle famiglie diminuisce, con forte calo delle attese sull’economia: ciò alimenta la propensione al risparmio. L’ICC segnala in ottobre un -8,1% annuo dei consumi: i dati peggiori sono per turismo, servizi per il tempo libero, trasporti.”

Debito delle imprese

Osservato speciale per le stime di fine 2020 anche il livello di indebitamento delle imprese, che stanno soffrendo la crisi da pandemia con le varie misure di lockdown.

Avere liquidità è fondamentale, per questo i prestiti con garanzie pubbliche hanno avuto un balzo, superando i 110 miliardi a novembre (dati Task Force).

Gli effetti saranno negativi sul debito bancario (da 16,5% a 18,9% del passivo, stime CSC) e sugli oneri finanziari, diminuendo le risorse per investimenti.

Occupazione

La previsione è negativa per l’occupazione nel quarto trimestre. Confindustria, infatti, ha osservato che c’è stata una contrazione della forza lavoro e la disoccupazione potrebbe nuovamente peggiorare.

Iscriviti alla newsletter

1 commento

foto profilo

Conte Berengario • 1 settimana fa

Limpido come il sole, era logico che anche l’export avrebbe frenato se mezza Europa sta ferma. La tragedia e’ questo governo che ha distrutto il mercato interno. Btw, guardate lo spread poco sopra, con numeri devastanti rispetto all Germania, come diavolo fa a rimanere sotto i 200? e poi c’e’ chi ancora sostiene che non sia uno dei tanti «dati» politici....

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories