Compensazione crediti Pubblica Amministrazione e debiti fiscali: la guida dell’Agenzia delle Entrate per il 2014

Compensazione crediti con la Pubblica Amministrazione: un’operazione che consente di saldare anche i debiti fiscali risultanti da un accertamento. Il conto di adesione, acquiescenza, mediazione e conciliazione giudiziale, infatti, potrà essere saldato con l’apposito modello F24, dopo aver ottenuto la certificazione del credito.

Compensazione crediti con la Pubblica Amministrazione e debiti fiscali? Si può fare, almeno per quanto riguarda le controversie tributarie, mediante l’apposito modello “F24 crediti pp. aa”. Il tutto, però, a patto di aver ottenuto dalla piattaforma elettronica del Ministero dell’Economia e delle Finanze la certificazione del credito vantato. E’ quanto chiarisce l’Agenzia delle Entrate in un apposito vademecum diffuso sul suo sito internet lo scorso martedì 19 agosto, dal titolo “Strumenti per evitate le liti fiscali”.

La compensazione riguarda le controversie tributarie

Innanzitutto, infatti, l’Agenzia precisa come con il decreto legge n. 35/2013 sia stata introdotta la compensazione tra i crediti commerciali e i cosiddetti “istituti deflativi” (come la mediazione, l’accertamento con adesione e la conciliazione giudiziale); strumenti che consentono di risolvere eventuali pendenze nei confronti dell’Amministrazione finanziaria senza dover ricorrere al processo tributario. La guida riporta nel dettaglio tutte le modalità e le tempistiche per ciascuna tipologia di istituto, evidenziando i vantaggi per i contribuenti nel ricorrere a questi accordi: ad esempio, nel caso di acquiescenza la sanzione amministrativa scende a un terzo; per l’adesione agli inviti si abbassa fino a un sesto; per la conicliazione giudiziale e la mediazione si riduce fino al 40 per cento.

Quali crediti si possono utilizzare?

Il contribuente in attesa di ricevere un pagamento per una fornitura o un servizio prestato alla Pubblica Amministrazione ma nel frattempo raggiunto da un accertamento potrà utilizzare in compensazione solo crediti certificati, liquidi ed esigibili.

Come ottenere la certificazione?

Il credito deve essere certificato tramite la piattaforma elettronica predisposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze; è comunque possibile utilizzare anche altre certificazioni rilasciate al di fuori di questa piattaforma, ma è necessario convertirle in formato telematico attraverso un’apposita funzione presente sullo stesso sito.

Che cosa si può pagare tramite compensazione?

La compensazione è ammissibile per saldare le somme dovute a titolo di:

  • accertamento con adesione;
  • adesione ai processi verbali di constatazione;
  • adesione all’invito a comparire;
  • definizione agevolata delle sanzioni;
  • acquiescenza;
  • mediazione;
  • conciliazione giudiziale.

Come si paga tramite compensazione?

Il contribuente deve utilizzare il modello specifico “F24 Crediti pp.aa”, esclusivamente in via telematica e indicando gli estremi identificativi della certificazione del credito utilizzato.

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