«Caro Bund», quali sono le conseguenze per i mutui?

Stefania Manservigi

12/06/2015

12/06/2015 - 16:38

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Il rialzo del tasso del Bund potrebbe mettere in difficoltà molte banche. Potrebbero infatti esserci delle conseguenze sui mutui erogati dagli istituti di credito: vediamo quali.

La forte impennata del tasso del Bund ha spiazzato tutti, banche comprese, e avrà delle conseguenze anche sui mutui.
Molti mutui, infatti, a causa del rialzo rischiano di diventare troppo convenienti per i clienti, e rischiosi per le banche: a tal proposito gli istituti di credito stanno correndo ai ripari per tentare di correggere alcune offerte sui mutui a tasso fisso le cui rate risultano legate ai movimenti del titolo di Stato tedesco.
Ma quali sono le conseguenze che l’impennata del tasso del Bund può provocare sui mutui?
Vediamole di seguito.

Mutui, le insidie per i clienti dopo il rialzo del Bund
Insidie potrebbero esserci per i clienti che si trovano ad oggi nel bel mezzo dell’iter di concessione di un mutuo.
Infatti se ad aprile il tasso Irs, il parametro di base utilizzato per fissare le rate, risultava in calo dello 0,7%, ad oggi quel valore, che risulta essere correlato al Bund, è in crescita dell’1,7%: questo significa che il valore degli interessi che un mutuatario dovrà restituire nell’arco del piano di ammortamento pluriennale è potenzialmente aumentato del 50%.
Nella pratica, dunque, chi è riuscito a stipulare un mutuo nel mese di aprile ha potuto godere di condizioni privilegiate di cui non potrà godere chi lo stipula oggi.

Bund e mutui, i problemi per le banche
Anche nel caso degli istituti di credito occorre fare una distinzione.
Qualche difficoltà potrebbero averla quelle banche che offrono un determinato tasso mantenendolo per un certo periodo: solitamente, infatti, le cose cambiano gradualmente per i tassi a lungo termine come gli Irs, mentre in questo caso la situazione è cambiata velocemente da un mese all’altro spiazzando gli istituti di credito.
Non avranno invece problemi quelle banche che determinano la rata aggiungendo all’Irs del momento uno spread essendo in questo caso l’adeguamento al mercato immediato.

Bund e mutui, necessario rivedere l’offerta
Sulla questione si è espresso anche Stefano Rossini, amministratore delegato di mutuisupermarket:
«Per chi tiene il tasso bloccato per un certo periodo esiste in effetti un potenziale problema di rigidità dell’offerta, mi aspetto quindi che lo scarto tra i tassi proposti e quelli effettivi sul mercato venga progressivamente riassorbito man mano che le banche rivedono l’offerta».
«Nei casi in cui il mercato tende a muoversi al rialzo come in questo periodo offerte di questo genere potrebbero funzionare quasi come specchietto per le allodole, attirando clienti con un tasso che poi sarà verosimilmente inferiore a quello di stipula» ha tuttavia aggiunto, sottolineando la possibilità per le banche di trovare clienti stabili grazie al rialzo del mercato.

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