Con il mutuo a tasso variabile oggi risparmi fino a €8.000. Ma questo fattore può ribaltare tutto

Claudia Cervi

25 Giugno 2025 - 16:53

Ecco perché il variabile torna a battere il fisso, ma se l’Euribor sale la rata può aumentare fino a 500 euro al mese.

Con il mutuo a tasso variabile oggi risparmi fino a €8.000. Ma questo fattore può ribaltare tutto

Il mutuo variabile oggi conviene. Dopo un lungo periodo in cui i mutui a tasso fisso erano considerati la scelta più sicura, oggi il variabile torna a guadagnare terreno. Complici i tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Europea nell’ultimo anno, il mutuo variabile è tornato a essere più conveniente, almeno sulla carta. In alcune città come Milano, Roma o Firenze, la differenza può tradursi in un risparmio fino a 8.000 euro nei primi cinque anni.

A cambiare le carte in tavola è l’attuale fase di forte incertezza economica. L’inflazione resta ostinata, anche se inizia a rallentare e la Bce ha chiarito che d’ora in poi le decisioni di politica monetaria verranno prese di volta in volta, sulla base dei dati più aggiornati. Lo ha ribadito anche l’ultimo Bollettino economico: niente promesse sul futuro dei tassi, solo valutazioni continue su inflazione, dinamiche economiche e trasmissione delle misure all’economia reale.

Dunque, nessuna certezza. I tassi potrebbero continuare a scendere, fermarsi oppure risalire. E tutto questo incide direttamente sul costo dei mutui a tasso variabile, che seguono l’andamento dell’Euribor.

Quanto si risparmia davvero scegliendo un mutuo variabile oggi

Secondo le ultime simulazioni, basate sui prezzi medi delle case aggiornati a fine maggio 2025 da Immobiliare.it, scegliere oggi un mutuo variabile al posto di uno fisso può fare davvero la differenza. Su un prestito di 25 anni che copre il 70% del valore di un appartamento da 80 metri quadrati, il risparmio potenziale non è affatto da poco. Ecco qualche esempio:

  • 7.900 euro a Milano, con punte di oltre 15.000 euro in Centro e 6.500 euro anche in zone più periferiche come Vigentino o Turro.
  • 5.200 euro a Roma, con picchi superiori a 12.000 euro in Centro e oltre 5.000 euro in quartieri come Talenti.
  • 6.500 euro a Firenze, con un massimo di 8.700 euro in Oltrarno.
  • Anche a Napoli si può risparmiare fino a 4.200 euro, a Torino 3.000 euro e a Palermo 2.000 euro.
Euribor 3 mesi e Eurirs 20 anni da gennaio 2024 Euribor 3 mesi e Eurirs 20 anni da gennaio 2024 Fonte Euribor rates, elaborazione Money.it

Il risparmio dipende soprattutto dalla differenza tra i tassi effettivi: oggi un mutuo variabile parte da circa il 3%, indicizzato all’Euribor a 3 mesi, mentre il tasso fisso si attesta intorno al 3,5% reale. Ma non è solo questione di rate: nel calcolo si considera anche la differenza sul debito residuo dopo 5 anni, più basso nel caso del variabile grazie a un ammortamento più rapido dovuto al minor tasso iniziale.

Rischio Euribor: cosa succede se i tassi tornano a salire

Tutto questo però vale solo finché l’Euribor resta su livelli contenuti. Le attuali previsioni ipotizzano una sua discesa fino all’1,70% nel 2026, seguita da una lieve ma costante risalita entro il 2030. Ma si tratta pur sempre di stime, che vanno prese con cautela. Un eventuale cambio di rotta della Bce potrebbe far tornare rapidamente più onerosi i mutui indicizzati.

Per esempio, ipotizzando un aumento di 1 punto percentuale dell’Euribor nei prossimi due anni, la rata mensile a Milano salirebbe da 1.464 euro a 1.707 euro. Con un aumento di 2 punti, si arriverebbe a 1.950 euro, vanificando ogni risparmio iniziale, con un incremento di quasi 500 euro al mese. A Roma, la rata partirebbe da 953 euro (variabile) contro i 1.006 del fisso, ma con due punti di rialzo salirebbe a 1.288 euro.

Per questo motivo, chi oggi sceglie un mutuo variabile dovrebbe sempre simulare scenari di stress, chiedendosi se e fino a che punto sarebbe in grado di reggere eventuali aumenti delle rate future.

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