Bonus 80 euro in busta paga, le risposte alle domande più frequenti: a chi spetta, come ottenerlo, tutti i dettagli

Bonus 80 euro in busta paga: la promessa di Matteo Renzi dovrebbe essere prossima a diventare realtà e, nonostante continuino a esserci pesanti dubbi sulle coperture economiche, ecco le risposte alle domande più frequenti: a chi spetta, a chi no, chi dovrà aspettare ancora e cosa fare per ottenerlo.

Bonus 80 euro in busta paga: c’è chi lo ha già definito la grande promessa elettorale di Matteo Renzi e chi, più malignamente, parla apertamente di voto di scambio. In ogni caso, a pochi giorni dal parere negativo, contento nella relazione tecnica elaborata dal servizio Bilancio del Senato, sulle effettive risorse economiche da impiegare per erogare effettivamente gli 80 euro promessi, il premier sembra intenzionato a proseguire nel suo impegno nel “mettere un po’ di soldi nelle tasche degli italiani”.

Insomma, al di là dell’apposita circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate, quali sono i dubbi più frequenti tra chi su questi soldi sta già facendo affidamento? Ecco un classico elenco di Faq (frequently asked questions) per chiarire gli aspetti fondamentali della questione.

Chi sono i destinatari del bonus?

E’ sicuramente questa, la domanda più frequente. Ne abbiamo già parlato in precedenza: hanno diritto al bonus i contribuenti che nel 2014 percepiscono redditi da lavoro dipendente fino a 26 mila euro. Restano, di fatto, esclusi gli incapienti, i pensionati e i lavoratori autonomi.

Quando arriverà il bonus in busta paga?

I lavoratori con sostituto d’imposta dovrebbero ricevere il credito extra già a partire dal mese di maggio; in caso di problemi tecnici nell’erogazione delle retribuzioni è possibile uno slittamento fino al mese di giugno, ma sarà comunque assicurato il riconoscimento dell’intero bonus stabilito per il 2014.

Come devono comportarsi i lavoratori senza sostituto d’imposta?

I contribuenti i cui redditi da lavoro provengono da soggetti che non sono sostituti d’imposta, quindi non tenuti al riconoscimento del bonus, potranno richiedere il credito attraverso la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2014; ciò significa, di conseguenza, che lavoratori come colf e badanti dovranno aspettare fino al 2015.

Cosa cambia per due (o più) lavoratori dipendenti appartenenti allo stesso nucleo familiare?

Niente: il fisco italiano tiene conto del singolo contribuente. Ciò significa, in pratica, che anche due o più lavoratori appartenenti allo stesso nucleo familiare, se hanno i requisiti reddituali richiesti, riceveranno tutti quanti il bonus.

Avranno tutti diritto a 80 euro mensili?

No, l’importo varia in base al reddito: i 640 euro previsti per il 2014 valgono per i redditi fino a 24 mila euro; al di sopra di questa soglia, il beneficio si riduce gradualmente fino ad azzerarsi, una volta raggiunta la quota reddituale dei 26 mila euro.

Come deve comportarsi chi riceve un bonus non spettante?

Il lavoratore dipendente che sa di non avere diritto al bonus (magari perché percepisce altri redditi che lo pongono al di sopra della soglia posta a quota 26 mila euro) è tenuto a darne comunicazione; la somma potrà essere recuperata con il conguaglio di fine anno o di conclusione del rapporto di lavoro, o attraverso la propria dichiarazione dei redditi.

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