Chi è Matteo Richetti, ex candidato alle primarie del Partito Democratico?

Matteo Richetti ha ritirato la sua candidatura alle primarie del Partito Democratico: ecco la biografia del senatore che appoggerà Maurizio Martina.

Chi è Matteo Richetti, ex candidato alle primarie del Partito Democratico?

Dopo Nicola Zingaretti che aveva aperto le danze, il secondo ad annunciare la propria corsa alle primarie del Partito Democratico era stato Matteo Richetti con un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Alla fine però il senatore con un post sulla sua pagina Facebook ha annunciato il passo indietro, ufficializzando che farà corsa comune in queste primarie con Maurizio Martina.

Tra i fondatori dei “rottamatori” ed ex braccio destro di Matteo Renzi, con il quale ora i rapporti sono molto più freddi, scopriamo meglio chi è Matteo Richetti che con la sua corrente Harambee ora al Congresso appoggerà la candidatura di Maurizio Martina.

La biografia di Matteo Richetti

Classe 1974, sposato e padre di tre bambini, Matteo Richetti nasce a Sassuolo per poi frequentare il liceo scientifico nella vicina Modena. Dopo aver preso il diploma, inizia a collaborare con diversi quotidiani e periodici tanto da diventare giornalista pubblicista.

I primi approcci ufficiali con la politica arrivano nel 2003, anno in cui arriva a dirigere la sezione modenese della Margherita, ricoprendo tale incarico fino al 2005 quando viene eletto al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna.

Cinque anni più tardi nel 2010 viene eletto nuovamente in Assemblea, diventando anche il presidente del Consiglio Regionale. Nel 2012 però rassegna le proprie dimissioni per partecipare alle primarie parlamentarie del Partito Democratico, dove nel frattempo è confluito, risultando il più votato nella provincia di Modena.

Alle elezioni del 2013 viene quindi eletto alla Camera e nel maggio 2017 viene nominato portavoce del Partito Democratico, mantenendo l’incarico fino al luglio scorso. A seguito del voto del marzo 2018 viene eletto questa volta al Senato nella circoscrizione Emilia Romagna.

Il rapporto con Matteo Renzi

Anche se non è toscano come l’ex premier, Matteo Richetti è stato considerato a lungo il braccio destro di Matteo Renzi. Insieme a Pippo Civati e Davide Faraone, hanno infatti dato vita a quel movimento interno al Partito Democratico chiamato dei “rottamatori”.

Una sinergia questa tra i due Matteo che però ha iniziato a inclinarsi a inizio 2016, quando Richetti ha indirizzayo critiche neanche troppo velate verso quello che all’epoca era il Presidente del Consiglio.

In vista del Referendum Costituzionale del 4 dicembre 2016, il rapporto tra i due però torna a consolidarsi con Richetti che non si è risparmiato anche in televisione nel fare campagna elettorale in favore del Sì.

Nell’ultimo anno però il rapporto tra i due è tornato a essere molto freddo, con Ricchetti che nell’aprile 2018 ha così fondato la sua corrente Harambee, tornando ad attaccare Renzi specie su come è stato gestito il post voto del 4 marzo nel PD.

La candidatura alla guida del PD e il ritiro

Senza dubbio il Partito Democratico non sta vivendo il suo periodo migliore. Dato in costante calo nei sondaggi, quella che fino a un anno fa era la prima forza politica del paese sta pagando ora il fatto di non avere più una leadership riconosciuta dopo le dimissioni di Matteo Renzi.

Dopo l’Assemblea Nazionale che si è tenuta a Roma, il PD ha di fatto iniziato quell’iter congressuale che porterà alle primarie che si terranno il prossimo 3 marzo.

Da qui la decisione iniziale di Matteo Richetti di candidarsi anche lui, per una scelta “che abbiamo fatto dopo mesi di lavoro sul territorio, con un movimento di idee e di persone che attorno ad Harambee”.

Delle proposte per un rinnovamento programmatico del Partito Democratico erano state già avanzate da parte del senatore modenese: il riconoscimento economico a tutti i tipi di formazione, siano essi stage, tirocini o praticantati, e la partecipazione dei lavoratori agli utili di impresa.

La candidatura del senatore comunque non poteva essere considerata come quella della parte renziana del partito, ma soltanto in rappresentanza della corrente Harambee.

Il 27 novembre però con un post sulla sua pagina Facebook, Richetti ha annunciato il suo ritiro dalla corsa alla segreteria: il senatore in queste primarie farà comunque corsa insieme all’ex reggente Maurizio Martina.

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