Referendum sulla giustizia, secondo i sondaggi politici il risultato è già definito.
Guardando ai sondaggi politici è un periodo alquanto positivo per Fratelli d’Italia e più in generale per il Centrodestra. E non solo perché se si votasse oggi ci sarebbe ancora una volta una maggioranza parlamentare di Centrodestra, con ottime probabilità di un governo Meloni bis, ma anche perché l’appuntamento più importante dei prossimi mesi, il referendum sulla giustizia, sembra aver un risultato ormai scontato.
E se in passato molti governi sono caduti proprio sul referendum, per Giorgia Meloni l’epilogo dovrebbe essere differente, tanto che il risultato potrebbe persino consolidare la sua tenuta ai vertici delle preferenze degli italiani.
Ovviamente fino a domenica 22 - si vota anche lunedì 23 - marzo può cambiare ancora tutto, ma lo scenario delineato dagli ultimi sondaggi politici sul referendum della giustizia non sembrano lasciare spazio a stravolgimenti. Chi spinge per il No, quindi, dovrà darsi molto da fare in questi mese se vuole recuperare il terreno perduto.
Ma d’altronde questa netta preferenza rispetto al Sì non è altro che il riflesso di quanto già succede sul piano nazionale, dove anche questa settimana, come confermato dagli ultimi rilevamenti fatti da Swg per il Tg La7, il partito guidato da Giorgia Meloni guadagna consensi rispetto all’ultima settimana.
Sondaggi politici, al referendum risultato già scritto
Secondo l’ultimo sondaggio condotto dall’istituto Piepoli, domenica 22 e lunedì 23 marzo la maggior parte dei cittadini voteranno in favore del Sì al referendum della giustizia. Va detto che a oggi meno della metà degli elettori si recherà alle urne: gli ultimi dati, infatti, fissano un’affluenza al 44%. C’è ancora un 56% di elettori quindi che potrebbe ribaltare un risultato che, appunto, risulta essere già scritto.
Anche perché rispetto agli ultimi rilevamente il fronte del Sì continua a guadagnare punti, arrivando al 59% con una crescita dell’1%. Solo al 41% invece il No, che deve recuperare molto terreno in pochi mesi, sfida non affatto semplice.
A questo punto il fronte del No potrebbe aver bisogno di più tempo: ecco perché si guarda ancora con più interesse alla decisione del Tar del Lazio, il quale dovrà esprimersi in merito al ricorso che è stato depositato da 15 giuristi. Laddove invece la data dovesse essere confermata, allora la sfida rischia di essere alquanto complicata da affrontare.
Sondaggi politici di oggi, Centrodestra in netto vantaggio
Ma non ci sono solamente i dati del referendum a far sorridere il Centrodestra e in particolare Giorgia Meloni. Come ci dicono i sondaggi Swg in onda nel Tg La7 del 26 gennaio, continua infatti la crescita di Fratelli d’Italia che rispetto all’ultima settimana ha guadagnato un +0,1%, sufficiente da farle raggiungere il 31,2%, uno dei dati più alti mai registrati dal partito della premier.
Ma anche il Partito Democratico non può lamentarsi, anche perché per effetto di una crescita dello 0,2% rosicchia un po’ di terreno rispetto al vertice, consolidandosi al 22,6%.
Male invece il Movimento 5 Stelle che perde persino lo 0,3%, fermandosi quindi al 12,1%.
Dopo il sorpasso della scorsa settimana, invece, Forza Italia vede di nuovo avvicinarsi la Lega, oggi distante appena uno 0,2%, complice un calo dello 0,2% (mentre il Carroccio resta perlomeno stabile). A guadagnare consensi è invece Alleanza Verdi e Sinistra, che sale dello 0,2% arrivando così al 6,6% e consolidandosi come terza forza all’interno dell’alleanza di Centrosinistra.
Sondaggi politici, gli orientamenti di voto al 26 gennaio
Fonte: SWG per il Tg La7
Tra i partiti minori l’unico a guadagnare è Azione, che sale al 3%, mentre Italia Viva resta ferma al 2%. Stabile anche il fronte degli indecisi, fermo al 32%.
Sondaggi politici, gli orientamenti di voto al 26 gennaio
Fonte: SWG per il Tg La7
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