Sondaggi politico elettorali, nuovo calo per Fratelli d’Italia. E Lega e Forza Italia non sono d’aiuto.
Gli ultimi sondaggi politici presentano la stessa fotografia delle rilevazioni dell’ultima settimana: da una parte il calo dei consensi nel Centrodestra, dall’altra il Centrosinistra che continua a recuperare lo svantaggio accumulato, ponendosi di fatto come favorito in vista delle prossime elezioni politiche.
Una conferma di Giorgia Meloni come presidente del Consiglio, infatti, oggi sembra essere sempre più complicata. A darne “ufficialità” sono i sondaggi politici di Swg per il Tg La7 del 25 maggio 2026, dove viene registrato un ulteriore calo del partito guidato dalla presidente del Consiglio, che in pochi mesi ha perso più del 2% secondo lo stesso istituto di statistica.
E se una parte di questi voti è andata al partito di Vannacci, Futuro Nazionale, dall’altra ci sono elettori che, delusi da alcune politiche del governo Meloni, hanno iniziato a guardare all’altra compagine. Si tratta di quella fetta di popolazione spinta a votare più per i temi che per gli ideali di destra o di sinistra, e che quindi non ha preclusioni a spostarsi verso l’una o l’altra parte a seconda delle questioni presenti sul tavolo.
Neppure le altre forze interne al Centrodestra sono immuni a questa emorragia di voti: anche Forza Italia, infatti, continua a perdere consensi, mentre la Lega perlomeno resta stabile. Una situazione che preoccupa in vista delle prossime elezioni, per quanto le ultime amministrative - con il Centrodestra che vince a Venezia e Reggio Calabria - dimostrino come la partita sia ancora tutta da giocare.
Sondaggi politici, gli ultimi dati ufficializzano la crisi del Centrodestra
Non ci sono più dubbi, ormai, sul fatto che il Centrodestra sia in crisi, almeno secondo quanto rivelato dai sondaggi politici, i quali hanno comunque più volte dimostrato di avere un rilevante margine di errore.
Secondo le intenzioni di voto, presentate durante il Tg La7 della serata di lunedì 25 maggio, Fratelli d’Italia - che già la scorsa settimana aveva subito un ribasso dello 0,3% - ha perso ulteriori consensi. Lo 0,4% esattamente, arrivando al 28,1%.
Siamo comunque sopra rispetto al risultato ottenuto alle ultime elezioni politiche, dove Fratelli d’Italia era riuscito appena a superare il 26%, ma molto meno rispetto a quel 31% che solo pochi mesi fa Giorgia Meloni era riuscita a raggiungere. Ma era prima dell’exploit di Vannacci, prima della sconfitta al referendum, prima che la crisi di Hormuz mettesse a rischio alcune delle politiche realizzate dal governo, presenti e future, oltre al rapporto tra Italia e Stati Uniti.
Oggi Giorgia Meloni sembra aver indebolito tanto la sua forza in tema di politica interna quanto quella sul fronte della politica estera, e d’altra parte gli alleati non riescono a darle manforte. Anche questa settimana, infatti, perde consensi Forza Italia - attestandosi al 7,4% a fronte di un calo dello 0,2% - mentre la Lega resta stabile al 6%. Mai come oggi però le è stato vicino Roberto Vannacci, che proprio in questi giorni ha accolto la deputata Laura Ravetto dalla Lega e che cresce ancora arrivando al 4,3%, merito di un +0,2%. Completando il quadro del Centrodestra, resta stabile Noi Moderati all’1,3%.
Molto meglio va invece al campo largo, dove crescono tanto il Partito Democratico, +0,3%, arrivando al 22,5% e riducendo così ulteriormente la forbice che lo separa da Fratelli d’Italia, quanto il Movimento 5 Stelle, stabile al terzo posto con il 12,7% (+0,2%). Dati che fanno ben sperare in vista delle prossime elezioni, per quanto vadano presi per quello che sono: di recente, infatti, i sondaggi sul referendum ci hanno mostrato il loro alto margine di errore, non avendo previsto né un’affluenza particolarmente alta, come effettivamente è stata, né tantomeno la sconfitta del Sì in caso di elevata partecipazione al voto. Anzi, avevano predetto il contrario.
Unica nota stonata per il Centrosinistra è Alleanza Verdi e Sinistra che, cedendo un decimo, si posiziona al 6,6%, mantenendo comunque il suo vantaggio sulla Lega. Anche Italia Viva, che Matteo Renzi ha descritto come “la quarta gamba del campo largo”, guadagna nei sondaggi, salendo al 2,5% (+0,1%).
Completano il quadro Azione, stabile al 3,5%, e +Europa all’1,4%.
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