Berlusconi al Quirinale: il patto con Salvini e Meloni per tenere unito il centrodestra

La rivelazione nell’ultimo libro di Bruno Vespa: nel patto “anti-inciucio” siglato a settembre, ci sarebbe la promessa di Matteo Salvini e Giorgia Meloni di sostenere la candidatura di Silvio Berlusconi quando nel 2022 si voterà in Parlamento per eleggere il prossimo Presidente della Repubblica.

Berlusconi al Quirinale: il patto con Salvini e Meloni per tenere unito il centrodestra

Che Silvio Berlusconi in cuor suo ambisse a diventare Presidente della Repubblica non è un mistero. Fin dai tempi d’oro di Forza Italia, si è sempre parlato di come il vero obiettivo dell’ex premier sia quello di trasferirsi al Quirinale.

L’attuale mandato di Sergio Mattarella scadrà a febbraio 2022: nonostante manchi ancora più di un anno, da tempo sono in corso le classiche grandi manovre di Palazzo in vista della delicata partita per il Colle.

Il nome più chiacchierato al momento è quello di Mario Draghi, tanto che secondo L’Espresso avrebbe anche rifiutato Goldman Sachs pur di arrivare al Quirinale, anche se si parla pure di Walter Veltroni come candidato del Partito Democratico.

In un passaggio dell’ultimo libro di Bruno Vespa, riportato dal Corriere della Sera, viene fuori però un autentico patto stipulato da Silvio Berlusconi insieme ai suoi alleati Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il tutto per compattare il centrodestra nel sostenere il leader di Forza Italia come prossimo Presidente della Repubblica.

Berlusconi candidato del centrodestra per il Quirinale?

A inizio settembre prima della tornata delle regionali i tre leader del centrodestra hanno sottoscritto una sorta di patto “anti-inciucio”, fortemente voluto dalla Meloni dopo le aperture dei forzisti a un appoggio al governo vista l’emergenza Covid in atto.

Salvini e Meloni - si legge nel libro di Vespa - hanno assicurato a Berlusconi che, se Forza Italia fosse rimasta fedele alla coalizione, loro lo avrebbero votato come capo dello Stato all’inizio del 2022”.

Nonostante i sondaggi non siano ultimamente dei migliori per gli azzurri, Forza Italia rimane fondamentale per le velleità di vittoria dei sovranisti alle prossime elezioni, senza contare il forte potere mediatico dell’ex premier.

Ma quante chance avrebbe Silvio Berlusconi di diventare Presidente della Repubblica? Considerando l’attuale Parlamento (per un terzo in mano ai grillini) e la rappresentanza delle Regioni, non appaiono essere molte specie se ci fosse una disponibilità da parte di Mario Draghi.

Discorso diverso invece se i giallorossi non fossero capaci di esprimere un candidato unitario, anche se visti i tempi è ancora prematuro fare ogni previsione: se al momento ci appaiono un autentico punto interrogativo i prossimi mesi, figuriamoci pensare a cosa potrebbe succedere a febbraio 2022.

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