Azioni Mps: fallito il piano privato. Ecco come lo Stato salverà la banca

Azioni Mps: il mercato non ha voluto salvare l’istituto senese. Per il Monte dei Paschi ora è certo l’intervento dello Stato.

Azioni Mps: fallito il piano privato. Ecco come lo Stato salverà la banca

Aggiornamento 23 dicembre - La Consob sospende le negoziazioni sulle azioni MPS dopo l’approvazione del decreto per il salvataggio di MPS da parte dello Stato nella notte tra giovedì e venerdì.

Azioni Mps: ecco come lo Stato salverà la banca - Il piano privato per il salvataggio di Mps è ufficialmente fallito e per la banca toscana l’intervento pubblico resta l’unica soluzione praticabile.

Dalla conversione volontaria dei bond subordinati Mps sono arrivati 2,44 miliardi, tra le adesioni di investitori istituzionali e piccoli: una cifra superiore alle attese, che però non basta a concludere con successo l’aumento di capitale sul mercato, al cui esito positivo era condizionata l’offerta di conversione.

Quello che manca, infatti, è un investitore di peso disposto a scommettere sul futuro di Rocca Salimbeni. Il fondo sovrano del Qatar (QIA), dato come probabile anchor investor per l’operazione relativa al salvataggio del Monte dei Paschi di Siena, si è sfilato dal dossier in seguito alla vittoria del No al referendum costituzionale del 4 dicembre e al cambio al vertice del governo italiano. Da Doha era atteso un miliardo.

Al momento a Piazza Affari le azioni Mps, dopo una mattinata altalenante, si muovono in territorio positivo a +0,06% a quota 16,31 euro.

Azioni Mps: il decreto del governo

Per Siena si profila dunque lo scenario di un intervento dello Stato, che dovrà riuscire a garantire il raggiungimento dei 5 miliardi richiesti dalla Banca Centrale Europea.

Il decreto omnibus preparato dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan prevede una ricapitalizzazione preventiva delle banche in difficoltà (tra cui, appunto Mps) - prevista dall’articolo 32 della BRRD, la direttiva europea sulla risoluzione delle crisi bancarie - armonizzata con il meccanismo del burden sharing.

Nel caso di Mps, l’applicazione del burden sharing dovrebbe avvenire in maniera meno traumatica di quanto accaduto per le good bank nate dal salvataggio di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara.

Ad esempio per Mps (che non è in risoluzione) si potrebbe immaginare una conversione forzosa delle obbligazioni subordinate in equity per un corrispettivo di circa 4,3 miliardi, in luogo dell’azzeramento.

Azioni Mps: la road map verso il salvataggio

Stando a quanto viene riportato oggi da Il Sole 24 Ore, l’intervento dello Stato nel Monte dei Paschi avverrà in più fasi, nell’arco di 2-3 mesi.

La prima tappa prevede una richiesta di aiuto pubblico da parte di Mps. I passi successivi saranno un decreto del Tesoro con le garanzie sulla liquidità, propedeutico alla ricapitalizzazione precauzionale, e un nuovo piano industriale.

In 2-3 mesi Mps dovrà ottenere dalla Banca Centrale Europea l’ok al piano industriale, dopodiché scatterà il burden sharing. L’aumento di capitale resterà di 5 miliardi ma toccherà fissare il prezzo della conversione forzosa per i possessori delle obbligazioni subordinate.

Per quanto riguarda i crediti deteriorati, la banca dovrà scegliere se procedere con una maxi-cartolarizzazione di 27,6 miliardi di Npl lordi o cederli in più tranche.

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