Aumento IVA: aliquote al 12 e al 24% nel 2016: 842 euro di aggravio per ogni famiglia

Vittoria Patanè

7 Maggio 2015 - 15:54

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L’Aumento delle aliquote IVA al 12 e al 24% nel 2016 sembra ormai cosa certa, così come il maxi-aggravio sulle famiglie. Ecco le stime e le previsioni

Ormai per molti è cosa certa. Nel 2016 scatteranno le clausole di salvaguardia previste dalla legge di Stabilità 2015. Il che vuol dire aumento delle accise sulla benzina e delle aliquote IVA, con un aggravio non indifferente sulle famiglie italiane.

A dare per scontati gli incrementi è la Commissione Europea, secondo la quale l’Italia non riuscirà a mettere in atto i tagli previsti nell’ambito della spending review.

Aumento IVA: le previsioni della UE
L’Europa ne è ormai sicura: nel 2016 in Italia scatterà l’aumento IVA previsto dalla legge n.190 del 2014, meglio nota come legge di Stabilità. A scriverlo nero su bianco è Pierre Moscovici, commissario UE agli affari economici, che nel bollettino di primavera diffuso ieri fa i conti in tasca al nostro paese.

Un aumento che avrà un impatto fortemente negativo su crescita e saldo primario italiano. Le stime contenute nel documento diramato dall’Esecutivo UE, confermano una crescita pari allo 0,6% nel 2015 e all’1,4% nel 2016. Parallelamente si prevede una lieve diminuzione della disoccupazione al 12,4% nell’anno in corso. Inoltre i consumi si rafforzeranno così come il livello medio dei prezzi, atteso in aumento dello 0,2% quest’anno e dell’1,8% nel 2016.

Aumento IVA 2016: ecco come funzionerà
L’aumento dell’Imposta sul valore aggiunto avverrà in maniera progressiva dal 2016 al 2018. Questi i valori previsti:

aliquota IVA 10%: al 12% nel 2016, al 13% nel 2017
aliquota IVA 22%: al 24% nel 2016, al 25% nel 2017 ed al 25,5% nel 2018.

Un incremento che peserà come un macigno sulle famiglie italiane. Nel 2018, quando la misura sarà completata infatti, tra ricadute dirette e indirette, si registrerà un aggravio pari a 842 euro annui per ogni famiglia.

A fare i calcoli è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che afferma:

«Gli aumenti dell’Iva e delle accise sono un’arma a doppio taglio: non è detto, infatti, che determineranno le entrate previste. Già in passato, in occasione di tali aumenti, la contrazione de i consumi è stata tale da annullare, o comunque ridimensionare nettamente, gli effetti stimati».

A questo punto, prosegue l’associazione:

«è indispensabile che il governo agisca con prontezza e responsabilitá, reperendo le risorse attraverso l’eliminazione di sprechi e privilegi e il potenziamento della lotta all’evasione fiscale».

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