Agenda macro 4 gennaio 2019: Nonfarm Payroll e indici PMI i market mover della giornata

Numerosi dati macroeconomici sono attesi nell’ultima seduta della prima ottava del nuovo anno. A catalizzare l’attenzione degli investitori internazionali saranno principalmente le indicazioni provenienti dagli indici PMI delle principali economie dell’area euro e degli Stati Uniti. Sul fronte USA grande attesa per il dato di dicembre del mercato del lavoro a stelle e strisce

Agenda macro 4 gennaio 2019: Nonfarm Payroll e indici PMI i market mover della giornata

Le prospettive di un rallentamento globale rendono importante il monitoraggio di alcuni degli indicatori che fotografano l’attuale livello di business delle principali economie. Anche se gli Usa continuano a crescere a ritmi ancora sostenuti, non si può dire lo stesso per Cina ed Europa.

A tal proposito le indicazioni preoccupanti emerse con la lettura del PMI Caixin/Markit cinese, risultato per la prima volta da 19 mesi in contrazione a dicembre, rendono ancora più importante monitorare le indicazioni dei PMI finali delle principali economie dell’area euro e degli Stati Uniti nell’ultimo mese del 2018.

A conclusione della prima ottava dell’anno sono infatti attesi i PMI dei servizi e gli indici compositi elaborati da IHS Markit a seguito delle indicazioni sul settore manifatturiero emerse lunedì scorso. Tra la carrellata degli indici dei direttori degli acquisti, un occhio di riguardo da parte degli investitori lo avranno certamente i dati di Italia e Francia, i paesi dell’area euro che presentano al momento valori al di sotto della soglia critica dei 50 punti, livello che demarca contrazione da espansione.

Italia

La lettura finale del PMI manifatturiero relativo al mese di dicembre di lunedì scorso ha sorpreso positivamente gli analisti. Il dato è infatti passato dai precedenti 48,6 punti ai 49,2 punti, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei 50 punti. Oggi gli analisti censiti da Bloomberg si aspettano tuttavia un dato in calo sul fronte del settore terziario, più precisamente a 50,1 punti dai 50,3 punti della rilevazione precedente. L’indice composito invece dovrebbe rimanere fermo a 49,3 punti. Nel complesso la fotografia evidenziata dagli indici PMI denota ancora una fase di contrazione per il Belpaese.

Francia

Gli indici elaborati da IHS Markit per l’economia d’Oltralpe sono attesi in rialzo relativamente al mese di dicembre. Il dato finale dell’attività manifatturiera, relativo al mese scorso, si era rivelato in linea con le attese degli analisti a 49,7 punti, anche se ancora inferiore alla soglia critica dei 50 punti. Oggi la lettura finale relativa al settore dei servizi dovrebbe attestarsi a 49,7 punti dai 49,6 punti della precedente rilevazione. Situazione analoga per l’indice composito che è atteso a 49,4 punti dai 49,3 punti del dato precedente.

Per quanto riguarda i PMI finali di dicembre di Germania ed Eurozona, gli analisti censiti da Bloomberg non attendono variazioni rispetto alle misurazioni precedenti. Il dato teutonico relativo al settore terziario dovrebbe rimanere fermo a 52,5 punti, così come l’indice composito a 52,2 punti. Per l’Eurozona dovrebbero invece essere confermati i valori precedenti pari a 51,4 e 51,3 punti, rispettivamente per il settore dei servizi e per l’indice composito.

Stati Uniti: Nonfarm Payroll e PMI

Negli Usa è atteso il consueto appuntamento del primo venerdì di ogni mese, con le indicazioni fornite dai Non-Farm Payroll sul mercato del lavoro. Già da diversi mesi sulla locomotiva globale si sta discutendo molto riguardo le tempistiche della prossima recessione. Tuttavia il mercato del lavoro rimane ancora forte e la disoccupazione, al 3,7%, è sui minimi degli ultimi 50 anni.

Eppure le prospettive di rallentamento globale potrebbero impattare notevolmente anche sulle azioni del numero uno della Fed Powell, che probabilmente sarà costretto ad adottare maggiore prudenza sui futuri rialzi previsti per il 2019, già diminuiti dai tre previsti fino a qualche mese fa a due. Per questo motivo oggi sarà importante monitorare attentamente le indicazioni fornite dai Non-Farm Payroll.

Gli analisti censiti da Bloomberg attendono un dato in rialzo a 180.000 unità rispetto le 155.000 unità della misurazione precedente, lettura che aveva deluso le stime degli analisti fisse a 200.000 unità.

Il tasso di disoccupazione è invece atteso invariato al 3,7%, mentre il salario medio orario su base mensile dovrebbe guadagnare terreno fino allo 0,3%. Su base annua il salario medio orario si attende invece in rallentamento: dal 3,1% della precedente rilevazione gli analisti si aspettano un dato al 3%.

Per quanto riguarda la lettura finale del PMI dei servizi di dicembre, gli analisti censiti da Bloomberg non si aspettano variazioni dalla misurazione precedente pari a 53,4 punti.

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