Per Goldman Sachs, il 2023 sarà un anno di recessione per l’Europa

Redazione Money Premium

4 Gennaio 2023 - 10:36

Gli unici Paesi europei che si salveranno dalla recessione saranno la Spagna, in crescita dello 0,6% e la Francia, con un più modesto 0,1%.

Per Goldman Sachs, il 2023 sarà un anno di recessione per l’Europa

A differenza degli Stati Uniti, nel 2023 l’Eurozona e il Regno Unito saranno in recessione.
L’Outlook 2023 di Goldman Sachs non lascia scampo e questo si deve soprattutto al prolungato aumento delle bollette energetiche delle famiglie, che dovrebbe portare l’inflazione complessiva a punte del 12% nell’area euro e dell’11% nel Regno Unito, molto più alte che negli Stati Uniti.

L’inflazione elevata è destinata a pesare sul reddito reale, sui consumi e sulla produzione industriale. Sono previste ulteriori diminuzioni del reddito reale dell’1,5% nell’area euro nel primo trimestre del 2023 e del 3% nel Regno Unito entro il secondo trimestre del 2023.
Di conseguenza, gli analisti si attendono un calo del PIL reale dello 0,1% nell’Eurozona e dell’1,2% nel Regno Unito.
L’ago della bilancia sulla recessione europea sarà il clima: la spinta recessiva sarà più morbida se l’inverno non sarà così rigido da imporre razionamenti energetici più severi al settore industriale.

L’Europa ha già tagliato le importazioni di gas russo dell’80% e il consumo totale di gas del 20-25% senza schiacciare troppo l’attività produttiva aggregata.
Merito di questa resilienza è attribuito al risparmio energetico delle famiglie e alla sostituzione con altre fonti energetiche che hanno contribuito ad assorbire il crollo delle importazioni di gas russo. Insieme al clima mite, questi risparmi hanno potenziato lo stoccaggio del gas, ridotto i prezzi del gas TTF del 60% rispetto al loro picco e ridotto il rischio di ribasso da un inverno molto freddo.

Mentre i rischi a breve termine di una profonda recessione sono in qualche modo attenuati, gli analisti di Goldman Sachs non prevedono un brusco rimbalzo del PIL in Europa una volta che uscirà da un anno di lieve recessione. Il motivo principale è che i prezzi dell’energia rimarranno probabilmente elevati fino a quando non si concretizzeranno nuovi approvvigionamenti energetici e miglioramenti in termini di efficienza.

Al tempo stesso l’inflazione core nell’Eurozona non diminuirà ma vedrà un ulteriore incremento fino a un picco del 5,3% su base annua a dicembre.
Insomma, ben lontano dal target del 2% della Banca Centrale Europea che si muoverà di conseguenza: la BCE aumenterà ulteriormente i tassi di 150 punti base, portando il tasso di deposito massimo al 3% (rispetto al 2,75% precedente).
Solo a dicembre 2023 ci si attende una riduzione di 50 punti base da parte della BCE, in parallelo con la Fed americana.

E l’Italia? Per Goldman Sachs, il Pil italiano dovrebbe scendere dello 0,1% nel 2023 per risalire all’1,3% nel 2024. Dati in linea con la media europea quindi.
Nel 2023 gli unici Paesi che si salveranno dalla recessione saranno la Spagna, in crescita dello 0,6% e la Francia, con un più modesto 0,1%.