PepsiCo è uno dei due maggiori gruppi mondiali di bevande e il primo nel mercato degli snack salati, con sede a Purchase, nello Stato di New York. Il titolo è quotato al Nasdaq con ticker PEP (ISIN US7134481081) e fa parte di Nasdaq-100 e S&P 500.
Dalla Pepsi-Cola alla fusione con Frito-Lay
La bevanda fu inventata nel 1893 da Caleb Bradham, farmacista di New Bern, nella Carolina del Nord, con il nome di Brad’s Drink; nel 1898 divenne Pepsi-Cola e nel 1902 nacque la Pepsi-Cola Company. PepsiCo come la conosciamo oggi è stata costituita nel 1965 dalla fusione con Frito-Lay, il produttore delle patatine Lay’s e di Doritos.
Il portafoglio è cresciuto con acquisizioni come Tropicana (1998), poi ceduta per la maggioranza al fondo PAI Partners nel 2022, Quaker Oats (2001), che ha portato in dote Gatorade, e SodaStream (2018).
Snack, bevande e cereali
- snack: Lay’s, Doritos, Cheetos, Ruffles, Tostitos;
- bevande: Pepsi, 7UP fuori dagli Stati Uniti, Mountain Dew, Gatorade, Lipton in joint venture;
- alimenti: Quaker, con avena e cereali per la colazione.
Gli snack generano una parte molto rilevante dei profitti, più delle bevande. In molti Paesi le bibite sono prodotte e distribuite da imbottigliatori indipendenti su licenza.
Cosa influenza le azioni PEP
Il titolo è considerato difensivo. Sulla quotazione pesano i volumi di vendita in Nord America, la capacità di aumentare i prezzi senza perdere clienti, i costi di patate, mais, zucchero e alluminio, il dollaro e l’effetto dei nuovi farmaci contro l’obesità sui consumi di snack e bibite zuccherate. Negli ultimi anni anche investitori attivisti hanno chiesto cambiamenti nella strategia del gruppo.