Coca-Cola chiude uno stabilimento storico dopo oltre 100 anni di attività

Ilena D’Errico

20 Maggio 2026 - 19:45

Dopo più di un secolo questo stabilimento di Coca-Cola chiude, ecco dove e perché.

Coca-Cola chiude uno stabilimento storico dopo oltre 100 anni di attività
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Anche chi punta su colossi come Coca-Cola deve andare incontro a processi di riorganizzazione aziendale e rinnovare le proprie strategie commerciali per preservare la crescita delle vendite. Lo stanno vedendo in California, dove lo storico marchio internazionale ha chiuso uno stabilimento storico nell’ambito di un più ampio progetto di revisione focalizzato sulla crescita a lungo termine. Dopo oltre 100 anni di attività la fabbrica di Ventura chiude, come annunciato dal distributore, dimostrando che c’è stato un grande cambiamento nell’approccio dei consumatori locali.

Reyes Coca-Cola Bottling, il maggiore produttore della bibita analcolica della California del Sud, sta infatti portando molte novità nella regione, tra chiusure e nuove aperture. La stessa Coca-Cola Company ha annunciato delle modifiche nel suo catalogo produttivo, proprio per incontrare i nuovi gusti della clientela. Non che la celebre multinazionale sia in difficoltà, continuando nonostante tutto a crescere esponenzialmente e reggendo il colpo comunque meglio di Pepsi.

Al netto delle circostanze esterne, come le nuove normative alimentari che minano le vendite e i dazi di Trump, Coca-Cola continua a dominare il mercato delle bibite analoliche dopo tutto questo tempo. Tra le ragioni di questo successo, probabilmente, c’è la capacità del marchio e dei suoi distributori di rinnovarsi prontamente all’occorrenza, senza mai stravolgere i punti di riferimento della clientela.

Lo stabilimento storico di Coca-Cola chiude dopo oltre 100 anni di attività

Reyes Coca-Cola Bottling fa parte di Reyes Holdings, una delle maggiori società statunitense. Tra le sue divisioni troviamo Reyes Beverage Group, il più grande distributore statunitense di birra, Martin Brower, il più grande distributore mondiale di Mc Donald’s e per l’appunto Reyes Coca-Cola Bottling, imbottigliatore e distributore negli Stati della costa occidentale e centrale degli Stati Uniti. Reyes Coca-Cola Bottling ha ben 22 centri di produzione in California, di cui 2 a Los Angeles, e altri 50 in 10 Stati.

Proprio in California, però, Reyes sta ultimando una profonda riorganizzazione. Alla fine del 2025 ha chiuso ben due stabilimenti, uno nella Bay Area di San Francisco e l’altro in America Canyon e recentemente ha annunciato che la stessa sorte toccherà alla sede produttiva di Ventura. Lo stabilimento chiuderà definitivamente il 10 luglio, come si apprende dalle comunicazioni ufficiali. L’azienda ha infatti seguito le regole previste dalla legge, garantendo a tutti i soggetti interessati un preavviso di almeno 60 giorni.

Non è un cambiamento da poco, visto che la decisione coinvolge ben 85 dipendenti, ma nessuno di loro rischia di perdere il lavoro. In particolare, 78 lavoratori saranno riassegnati ad altre strutture produttive, dove saranno trasferite le operazioni degli stabilimenti chiusi, mentre i restanti potranno candidarsi con priorità in tutti gli stabilimenti di Coca-Cola, nelle posizioni aperte.

I gusti dei consumatori cambiano

Si tratta di un grosso cambiamento, anche perché lo stabilimento californiano era attivo da più di un secolo e rappresentava ormai un importante punto di riferimento locale. Questa decisione, tuttavia, è definitiva, essendo indispensabile alla crescita del business. Il portavoce di Reyes Coca-Cola Bottling ha spiegato che:

Ci aspettiamo che questa transizione ci posizioni meglio per una crescita a lungo termine e un servizio migliorato per i nostri clienti e consumatori.

Nel frattempo, è passato un paio di mesi da quando Coca-Cola ha annunciato lo stop di produzione dei prodotti surgelati, “in risposta alle preferenze dei consumatori in evoluzione”. Oltre agli Stati Uniti, il mercato sta cambiando anche in India e Cina, dove c’è maggiore richiesta di prodotti locali e sempre più interesse verso i prodotti a basso contenuto calorico. Ma come anticipato, nulla ferma l’avanzata del marchio, in avanzata costante in tutto il mondo. Soltanto negli Stati Uniti controlla il 17% del mercato delle bibite analcoliche, aumentando continuamente il distacco da Pepsi, più colpita della concorrente perché maggiormente legata al settore degli snack confezionati.

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