La coppia che ha venduto la sua azienda a Pepsi per $2 miliardi svela i suoi segreti imprenditoriali

Alessandro Nuzzo

4 Giugno 2026 - 19:45

Stephen e Allison Ellsworth sono marito e moglie e alcuni mesi fa hanno venduto la loro azienda a Pepsi per quasi 2 miliardi di dollari. In un’intervista hanno raccontato i loro segreti.

La coppia che ha venduto la sua azienda a Pepsi per $2 miliardi svela i suoi segreti imprenditoriali

Immaginate di trovarvi, dieci anni fa, nella vostra cucina a mescolare aceto di mele, succo di frutta e acqua frizzante per cercare di alleviare problemi cronici di stomaco. Poi immaginate che, dieci anni dopo, quell’idea si trasformi in un’azienda venduta al colosso delle bevande PepsiCo per quasi 2 miliardi di dollari. È questa la storia di Stephen e Allison Ellsworth, marito e moglie che hanno fondato il marchio di bibite prebiotiche Poppi.

Nemmeno loro immaginavano che la loro azienda sarebbe arrivata a generare oltre 4 milioni di dollari di fatturato annuo e che, lo scorso anno, sarebbe stata acquisita da PepsiCo per 1,95 miliardi di dollari. L’operazione ha permesso ai due coniugi di incassare personalmente circa 100 milioni di dollari.

In una recente intervista, la coppia, che ha tre figli, ha raccontato cosa serve davvero per costruire e gestire un’attività di successo insieme al proprio coniuge. Alla domanda se altre coppie dovrebbero seguire il loro esempio, Stephen, 38 anni, non ha avuto dubbi: «Non è certo una cosa per i deboli. Non lo sconsiglierei, perché, guardando a noi, abbiamo costruito e venduto un’azienda per quasi 2 miliardi di dollari e allo stesso tempo abbiamo costruito una famiglia».

Allison, 39 anni, è stata ancora più diretta. «L’equilibrio non esiste. Abbiamo avuto fogli di calcolo nascosti tra le lenzuola. Abbiamo esaurito il credito delle nostre carte di credito. Abbiamo fatto tutto il possibile per sopravvivere».

Il segreto del successo dei coniugi Ellsworth

Dietro questa storia di successo, come accade per molte avventure imprenditoriali, si nasconde un percorso fatto di sacrifici. Prima che Poppi decollasse, gli Ellsworth investirono circa 90.000 dollari dei propri risparmi nel progetto. Nel frattempo Stephen lavorava come cameriere la sera e nei fine settimana per riuscire a pagare il mutuo.

L’idea nacque da Allison, che nel 2015 iniziò a mescolare aceto di mele, succo di frutta e acqua frizzante per gestire alcuni problemi cronici di stomaco. Tre anni dopo decisero di presentare la loro bevanda in un programma televisivo dedicato alle startup emergenti, dove gli imprenditori possono cercare investitori. Fu proprio in quella trasmissione che ottennero un finanziamento da 400.000 dollari da parte dell’investitore Rohan Oza in cambio del 25% dell’azienda.

Nel 2020 il rebranding di Poppi, unito a una strategia di marketing molto aggressiva sui social network, soprattutto su TikTok, contribuì a far esplodere la notorietà del marchio durante il periodo della pandemia. In quell’anno il fatturato raggiunse i 4 milioni di dollari e da quel momento la crescita accelerò rapidamente.

L’azienda è cresciuta al punto da attirare l’interesse dei grandi gruppi del settore beverage. PepsiCo, che già possiede un vasto portafoglio di marchi, ha annunciato l’acquisizione nel marzo 2025, completata successivamente a maggio. La storia degli Ellsworth dimostra che anche una coppia sposata può costruire un’impresa di successo, purché sia consapevole delle difficoltà che un percorso simile comporta.

«Il matrimonio non è 50 e 50 e nemmeno una partnership commerciale lo è», ha spiegato Stephen. «Entrambi devono dare il 100%, perché ci saranno sempre momenti in cui uno dei due non riuscirà a farlo. Fiducia e impegno sono fondamentali».

Sono diverse le storie di successo tra coniugi sposati

Fondare una startup con il proprio coniuge è più comune di quanto si possa pensare. Secondo un’indagine annuale sulle imprese condotta negli Stati Uniti nel 2021, circa il 10% delle aziende a scopo di lucro era di proprietà e gestione congiunta dei coniugi. Tuttavia, un’analisi dell’Università della California su circa 3.900 imprenditori sposati ha evidenziato che il rischio esiste: circa il 15% dei soggetti analizzati ha poi divorziato dal cofondatore della propria azienda.

Alcuni esperti di management sottolineano inoltre che le coppie imprenditoriali possono incontrare maggiori difficoltà nel raccogliere capitali esterni, poiché gli investitori tendono a considerare il rischio della relazione personale insieme a quello dell’impresa. Non mancano però le storie di successo.

I cofondatori di Cisco, Sandy Lerner e Len Bosack, vendettero le proprie quote per circa 170 milioni di dollari nel 1990, anche se divorziarono poco dopo. Janie e Victor Tsao, invece, cedettero la loro società di reti domestiche Linksys a Cisco per 500 milioni di dollari nel 2003 e sono rimasti sposati. Anche Kevin e Julia Hartz, fondatori di Eventbrite, hanno portato la loro piattaforma in Borsa nel 2018 mantenendo intatto il loro matrimonio.