Netflix (NFLX)

ISIN US64110L1061 · Pagina aggiornata il

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1 mese

-31,13%

6 mesi

-94,3%

1 anno

Netflix: dati di mercato, livelli e indicatori tecnici

Dati di mercato
SimboloNFLX
ISINUS64110L1061
Var. %0,55%
Apertura-
Minimo oggi-
Massimo oggi-
Ultima chiusura62,685
Minimo 52 sett.61,99
Massimo 52 sett.1157,5
Livelli e indicatori tecnici
Resistenza 263,49
Resistenza 162,92
Prezzo di chiusura62,34
Supporto 161,74
Supporto 261,14
RSI (14)31,7
Volatilità media giornaliera (20 sedute)2,11%
Media mobile 50 sedute72,29
Media mobile 200 sedute81,33
MACD / segnale-2,753 / -2,301
ADX (14)31,5
Bande di Bollinger (20, 2)60,07 - 74,57
Ciclo dominante120 sedute, fase discendente

Dati di chiusura del 2 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.

Che cos'è Netflix

Netflix è il primo servizio di streaming a pagamento al mondo per numero di abbonati. Le azioni sono quotate al Nasdaq dal 23 maggio 2002 con il ticker NFLX (ISIN US64110L1061) e fanno parte di Nasdaq-100 e S&P 500.

Dai DVD per posta allo streaming

La società è stata fondata il 29 agosto 1997 a Scotts Valley, in California, da Reed Hastings e Marc Randolph. All’inizio noleggiava DVD inviati per posta; lo streaming è arrivato nel 2007 e ha preso rapidamente il sopravvento. Il servizio di DVD, rimasto attivo per anni negli Stati Uniti, è stato chiuso a settembre 2023. La sede è a Los Gatos, in California.

Dal 2013, con House of Cards, Netflix produce in proprio film e serie, e oggi gli Original sono il centro dell’offerta, con produzioni in decine di Paesi, Italia compresa. Il servizio è disponibile quasi ovunque, con l’eccezione principale della Cina.

Abbonamenti, pubblicità e nuove attività

I ricavi arrivano quasi interamente dagli abbonamenti mensili. Negli ultimi anni la società ha introdotto un piano più economico con pubblicità, ha limitato la condivisione delle password tra famiglie diverse e ha ampliato l’offerta con videogiochi ed eventi dal vivo, come incontri sportivi e show.

Cosa muove le azioni NFLX

Il mercato guarda alla crescita dei ricavi e dei margini, all’aumento dei prezzi degli abbonamenti, allo sviluppo della pubblicità e al successo dei contenuti, che richiedono una spesa di produzione molto elevata. Pesa anche la concorrenza delle altre piattaforme e di YouTube per il tempo di visione degli utenti. Una parte rilevante dei ricavi è in valute diverse dal dollaro, per cui il cambio incide sui risultati trimestrali.

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