Wall Street: Netflix, operatività contrarian in vista della trimestrale

Oggi grande attesa per i conti trimestrali del titolo del settore entertainment statunitense. La struttura tecnica è in continuo miglioramento dopo il rimbalzo effettuato il 26 dicembre scorso. Tuttavia il vigoroso rialzo potrebbe aver bisogno di una pausa fisiologica prima di un nuovo allungo

Wall Street: Netflix, operatività contrarian in vista della trimestrale

Le azioni Netflix si sono attestate a 351,39 dollari in chiusura di Wall Street. Oggi per la società capitanata da Reed Hastings sono attesi i conti trimestrali.

La decisione di JP Morgan relativamente al taglio del target price da 450 a 425 dollari, ha accesso di fatto i riflettori sul titolo entertainment. L’autore del report, Doug Anmuth, ha affermato che il leggero ribasso del prezzo obiettivo si è reso necessario in considerazione di una leggera revisione che è stata operata sulle stime dei ricavi e dell’utile operativo del trimestre.


Netflix, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

A livello tecnico, con la seduta dell’11 gennaio, i corsi si sono riportati al di sopra della media mobile a 200 giorni evidenziando un primo segnale di ripresa delle forze rialziste. Inoltre con la candela di martedì scorso le quotazioni si sono riportate al di sopra della trendline discendente di lungo periodo che conta i massimi segnati l’11 luglio con quelli del 2 ottobre e del 17 ottobre 2018, ora transitante a 344,90 dollari.

Questo livello inoltre rappresenta la parte superiore della megafono discendente che vede come livello inferiore la trendline che conta i minimi registrati il 20 agosto e il 20 novembre, rispettivamente a 310,93 e 250 dollari per azione, ora transitante a 215,71 dollari.

Nonostante le indicazioni tecniche siano a favore dei compratori, bisogna anche notare che le medie mobili a 50 giorni e a 200 giorni rimangono ancora incrociate al ribasso, anche se l’inclinazione delle stesse cominciano ad orientarsi a favore delle forze rialziste.

Un’altra indicazione che farebbe pensare ad un prossimo storno delle quotazioni potrebbe essere evidenziata dal posizionamento dell’oscillatore RSI al di sopra della soglia di ipercomprato, fatto principalmente dovuto ai due forti gap up avvenuti tra le sedute del 10 e dell’11 gennaio e tra il 14 il 15 gennaio.

Proprio questo eccesso di momentum evidenziato dall’oscillatore RSI, avvenuto l’ultima volta in concomitanza con la figura di doppio massimo formatosi tra giugno e luglio in area 423 dollari, si potrebbero implementare strategie di matrice ribassista.

Fai trading ora con eToro Demo gratuita

Strategie operative su Netflix


Elaborazione Ufficio studi di Money.it

Alla luce del quadro tecnico di medio-lungo periodo, si potrebbero privilegiare strategie di matrice ribassista sul titolo. In particolare una rottura al ribasso della trendline discendente recentemente violata, ora a 345,73 dollari fornirebbe un segnale short. In tal caso lo stop loss potrebbe essere posizionato sul livello tondo dei 360 dollari per azione. Un primo obiettivo di profitto potrebbe essere collocato in prossimità dei 300 dollari, livello psicologicamente significativo e corrispondente inoltre al supporto statico lasciato in eredità dal massimo registrato nella seduta del 3 dicembre 2018. Un target finale potrebbe essere invece identificato a contatto con la media mobile a 50 giorni, ora transitante a 286,28 dollari.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Analisi tecnica

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories
SONDAGGIO