Correzione dell’S&P 500 in vista? 22 titoli da valutare per l’acquisto

R. F.

24 Settembre 2025 - 10:09

Ecco quali sono i titoli che spingono l’S&P 500 a livelli record (e che saranno le scelte ottimali in caso di correzione dei mercati).

Correzione dell’S&P 500 in vista? 22 titoli da valutare per l’acquisto

Le parole del governatore della Fed hanno scosso i mercati. Nella serata di martedì Jerome Powell ha osservato che i prezzi degli asset, una categoria che in genere include azioni e altri strumenti di rischio, si trovano a livelli elevati. L’occasione è venuta fuori durante un discorso a Providence, nel Rhode Island.

Al capo della banca centrale è stato chiesto da un giornalista quanta enfasi lui e i suoi colleghi diano ai prezzi di mercato e se abbiano una maggiore tolleranza per valori più alti. «Esaminiamo le condizioni finanziarie nel loro complesso e sempre ci chiediamo se le nostre politiche espansive stiano influenzando tali condizioni nel modo che desideriamo», ha detto Powell. «Ma lei ha ragione, in base a molte misure e a molti indicatori, i prezzi delle azioni sono piuttosto elevati».

Abbiamo già parlato in altri articoli dell’euforia raggiunta dai mercati in questi ultimi due mesi. Forse una correzione, oltre che imminente, è anche salutare. Come una boccata d’ossigeno per l’atleta che sta correndo i 5000 metri nello stadio. Tuttavia, il mercato azionario USA sembra non arrestare la sua corsa e, giunto a questi livelli, può iniziare a credere che le più grandi aziende «non-tech» saranno quelle più capaci di sfruttare l’intelligenza artificiale generativa, proprio per aumentare produttività, ricavi e utili. E non c’è dubbio che l’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale abbia contribuito a guidare i guadagni del mercato azionario americano nel 2025. Ma quali titolo sono da preferire per l’acquisto in caso di correzione del principale indice statunitense?

Occhio alle aziende non-tech sull’S&P 500

Giunti a questo punto, gli investitori continuano a spingere l’indice S&P 500 verso nuovi massimi storici, facendo sembrare l’indice costoso e sbilanciato con un P/Earning forward (cioè calcolato sulle stime degli utili 2026) che oscilla oramai tra 24.5x e 24.9X. Decisamente molto al di sopra della media degli ultimi 20 anni che vale 21X. Tra l’altro è un indice molto concentrato per la sua capitalizzazione: basti pensare che solo 22 titoli dell’indice capitalizzano metà della sua capitalizzazione complessiva, che è sui 59 trilioni di dollari (faccio fatica a scriverlo in numeri, visto che è 59 seguito da 12 zeri!).

Anche se la valutazione elevata dell’S&P 500 è strettamente legata ai titoli Big Tech, nel gruppo dei suoi 22 titoli con la ponderazione più alta entrano anche altri settori oltre a quello tecnologico. Possiamo così identificare Il gruppo «S&P 22» - che rappresenta una ponderazione collettiva del 50,3% nell’S&P 500, pur costituendo numericamente solo il 4% dei titoli dell’indice di 500 titoli.

Ovviamente l’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale generativa gioca un ruolo in queste valutazioni così elevate ma credo che il mercato stia anche premiando le forti posizioni competitive, oserei dire di leadership assoluta di cui godono quasi tutte le aziende dell’S&P 22 nei rispettivi settori.

Perché il mercato gradisce anche le aziende non-tech? Potrebbe essere che il mercato stia iniziando a presumere che le più grandi aziende non-tech saranno quelle più in grado di sfruttare al meglio l’IA generativa, aumentando produttività e profittabilità. Se così fosse, con la Fed prevista ridurre i tassi di altri 50 bps da qui alla fine dell’anno, dovremmo prepararci a valutazioni dell’indice S&P 500 ancora più alte in futuro. L’S&P 500 ha chiuso la giornata di lunedì 22 settembre a un altro massimo storico, segnando la 28° chiusura record del 2025 per l’indice azionario statunitense a grande capitalizzazione.

Sembra proprio che il mercato sta riponendo molta fiducia nelle grandi aziende statunitensi, sia tecnologiche che non, perché ritiene che possano sostenere una forte crescita degli utili per molti anni a venire.

Tramite Bloomberg ho elaborato il target price di queste aziende, media ponderata dei target price degli analisti, e ho calcolato la quota del prezzo attuale sul prezzo target. Ad esempio, la percentuale di «valore futuro» incorporato nei prezzi attuali delle azioni di Walmart e Costco Wholesale Corp. è in linea con quella delle società tecnologiche, cioè tra il 71% e il 79%. In media, il settore tecnologico ha una percentuale di valore futuro implicita del 72%, mentre le aziende non-tech quotano a un «più economico» 54% rispetto al loro target price degli analisti.

È in arrivo una correzione sull’indice S&P 500?

Come abbiamo visto, l’S&P 500, altamente concentrato, è «molto costoso» rispetto alle sue valutazioni medie degli ultimi 20 anni, con le azioni statunitensi che continuano a salire sull’onda delle revisioni positive degli utili e dei previsti tagli dei tassi da parte della Fed.

Il mercato sarà inondato da una marea di liquidità entro fine anno con i tassi sui Fed funds scendere di 50 bps dagli attuali 4% ad un prospettico 3,50%. Infatti, già la Federal Reserve ha abbassato il suo tasso di interesse di riferimento la scorsa settimana e ha anche pubblicato un sommario delle proiezioni economiche che indica che potrebbero esserci ulteriori tagli dei tassi nel 2025. Ma tagli ce ne saranno anche nel 2026, se ascoltiamo le dichiarazioni di Christopher Waller, nuovo governatore Fed in pectore, molto fedele a Donald Trump.

Insomma, con un rialzo in valuta locale del +18%, l’indice S&P 500 potrebbe affrontare una sana correzione nei prossimi giorni, una correzione tecnica che è fisiologica nelle fasi rialziste dei trend azionari di lungo periodo, ma tenendo conto del fatto che nel mercato monetario americano si parcheggiano attualmente circa 7,5 trilioni di dollari di liquidità, ogni correzione sarà di breve periodo, e costituirà occasione di acquisto.

Valutate attentamente quindi i titoli non-tech presenti nelle tabelle sottostanti, e valutateli in senso positivo, pronti a comprarli non appena arriva lo storno del mercato di cui tutti stanno parlando.

I titoli migliori da comprare in caso di correzione

Aziende tech e non tech: ponderazione dell’indice S&P 500 e percentuale del prezzo corrente sul prezzo “target” basata sulla crescita attesa degli utili. Fonte: Bloomberg.

Tech/Big TechPonderazione sull’indice S&P 500Quota del prezzo corrente sul prezzo target degli analisti
Nvidia 7,6% 64%
Microsoft 6,7% 65%
Apple 6,3% 67%
Alphabet 4,7% 58%
Amazon 3,9% 67%
Meta 3,0% 61%
Broadcom 2,9% 73%
Tesla 2,1% 94%
Netflix 0,9% 74%
Oracle 0,9% 74%
Palantir 0,7% 95%
Totale/Media 39,6% 72%
Non-TechPonderazione sull’indice S&P 500Quota del prezzo corrente sul prezzo target degli analisti
Berkshire Hathaway 1,6% 56%
JP Morgan 1,5% 34%
Eli Lilly 1,1% 60%
Visa 1,0% 62%
Exxon Mobil 0,9% 34%
Mastercard 0,8% 67%
Walmart 0,8% 71%
Costco 0,8% 79%
Johnson & Johnson 0,7% 35%
Home Depot 0,7% 61%
AbbVie 0,7% 36%
Totale/Media 10,7% 54%
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