General Motors è il primo costruttore automobilistico degli Stati Uniti per vendite, con sede a Detroit, in Michigan. Fondata il 16 settembre 1908 a Flint da William C. Durant, per gran parte del Novecento è stata la più grande casa automobilistica del mondo.
Marchi e mercati
Oggi GM produce con quattro marchi: Chevrolet, GMC, Buick e Cadillac. Molti nomi storici non fanno più parte del gruppo: Opel e Vauxhall sono state vendute nel 2017 a PSA, oggi confluita in Stellantis, mentre l’australiana Holden è stata chiusa. L’ex Daewoo è diventata GM Korea, che produce modelli Chevrolet e Buick destinati soprattutto all’esportazione.
Il mercato principale è il Nord America, dove i pick-up e i grandi SUV generano la maggior parte dei profitti. In Cina il gruppo opera attraverso joint venture con SAIC. La controllata GM Financial finanzia clienti e concessionari.
Fallimento, ritorno in Borsa ed elettrico
Nel 2009 la vecchia General Motors Corporation è passata per la procedura di Chapter 11 con il sostegno del governo americano. La nuova General Motors Company è tornata a Wall Street nel novembre 2010. Negli ultimi anni ha investito nelle auto elettriche e nelle batterie, con joint venture con LG Energy Solution, mentre ha chiuso nel 2024 il progetto di robotaxi Cruise, riportandone la tecnologia all’interno.
Il titolo GM
Le azioni sono quotate al New York Stock Exchange con il ticker GM (ISIN US37045V1008), fanno parte dell’S&P 500 e sono scambiabili anche sul Global Equity Market di Borsa Italiana. Il grafico mostra il prezzo in dollari. Sul titolo pesano le vendite di pick-up e SUV negli Stati Uniti, i dazi sui veicoli e sui componenti importati da Messico, Canada e Corea, le perdite in Cina, il ritmo della transizione elettrica e i riacquisti di azioni proprie.