La mobilità sta cambiando, e l’industria automotive sta cercando nuove strade da percorrere tra la tecnologia sempre più presente a bordo e l’avvento dei motori elettrici.

Mentre l’automobile si evolve velocemente, nello scenario mondiale si affacciano nuovi mercati, come quello in Cina, e crescono nuovi brand. Il recente rapporto di Morningstar, da titolo “Moats, Motors, and Markets 2018: Global Auto Industry Overview, Forecast, and Actionable Ideas”, fa il punto sui marchi e i gruppi più promettenti del nuovo anno.

Settore automotive: previsioni per il 2018

Redatto dopo il Salone di Detroit, che apre l’anno degli eventi automobilistici internazionali, lo studio degli analisti di Morningstar elabora le prospettive del mercato e dell’industria mondiale dei motori nel 2018, con notizie che riguardano tutta la filiera.

Gli Stati Uniti manterranno pressoché invariati gli standard degli ultimi anni: nonostante un previsto calo del 3% rispetto al 2017, dovrebbe appartenere ormai al passato il picco negativo del 2016. La contrazione della domanda di veicoli nuovi sarà causata dalla crescita dell’offerta dell’usato.

In Europa proseguirà il trend positivo che nel 2017 ha investito anche l’Italia: la ripresa economica dovrebbe garantire una crescita del 2-4%.

I Paesi emergenti BRIC proseguiranno la loro crescita già avviata nel 2017: in particolare, crescerà la domanda in India di 9-11 punti percentuali, mentre la Cina, nuovo protagonista del settore automobilistico, si limiterà a crescere dell’1-3% a causa della tassazione sui consumi dei motori termici che spingerà verso l’alto la produzione e la vendita di veicoli elettrici.

I migliori brand su cui puntare

Morningstar indica le Best Ideas del settore, individuando alcuni tra i principali player dell’industria automobilistica che si faranno notare tra i titoli azionari del nuovo anno.

  • Volkswagen (VOWG): il colosso tedesco è al centro del ciclone da diverso tempo. Dopo lo scandalo Dieselgate e le relative sanzioni, il Gruppo ha dovuto recentemente affrontare nuove polemiche riguardo i test sulle emissioni. Nonostante questo, gli analisti hanno valutato con 4 stelle le azioni di Volkswagen.
  • BMW (BMW): l’altra tedesca negli ultimi 10 anni ha accresciuto il suo profitto del 7% e rimane tra i costruttori più stabili nonostante di recente abbia incontrato una certa leggera flessione nel segmento delle grandi berline. Gli analisti ritengono che le azioni BMW siano sottovalutate rispetto alle loro previsioni di revenue e cash flow.
  • General Motors (GM): il costruttore di Detroit ha intrapreso una crescita puntando sui veicoli a guida autonoma. Dopo aver acquisito la Cruise Automation, il colosso ha fatto partire i test cittadini a San Francisco e sta mettendo a punto la sua tecnologia per lanciare veicoli autonomi di 4° e 5° livello.