Il prezzo del gas naturale Henry Hub nel grafico è quello del contratto future con scadenza più vicina negoziato sul NYMEX, il mercato energetico del gruppo CME. È il riferimento per il gas negli Stati Uniti, è espresso in dollari per milioni di unità termiche britanniche (USD/MMBtu) e ogni contratto riguarda 10.000 MMBtu. Il future ha scadenze mensili e prevede la consegna fisica.
Cos’è l’Henry Hub
L’Henry Hub è un nodo di gasdotti situato a Erath, in Louisiana, dove si incrociano numerose reti di trasporto. Il prezzo spot rilevato in quel punto, pubblicato anche dalla statunitense EIA, è la base per gran parte dei contratti sul gas nordamericano. Il valore del future e quello spot possono differire, soprattutto nei mesi di forte domanda.
Va distinto dal TTF, il riferimento europeo: il gas americano costa in genere molto meno, grazie all’abbondante produzione da shale gas, e il divario tra i due prezzi è alla base delle esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti verso Europa e Asia.
Cosa muove il prezzo del gas americano
Il fattore principale è il meteo: inverni rigidi aumentano i consumi per il riscaldamento, estati calde quelli per la produzione elettrica. Ogni giovedì il rapporto settimanale dell’EIA sulle scorte di gas negli stoccaggi è uno dei dati più seguiti dal mercato.
Contano inoltre la produzione dai grandi bacini come Permian, Haynesville e Appalachia, la capacità degli impianti di esportazione di GNL, le interruzioni legate agli uragani nel Golfo del Messico e la domanda di elettricità.